lunedì 6 novembre 2017
Niente sprechi e a poco costo. Come?
Carissimi lettori,
Oggi vorrei affrontare una tematica che mi sta parecchio a cuore, della quale già se ne parla ampiamente in tutti i social; ovvero, come ridurre gli sprechi.
Il progresso e la nostra società consumistica ci hanno portato a pensare ai consumi come un diritto assoluto, poiché questi vengono pagati; nessuno infatti immagina che, in un futuro, nessuna moneta al mondo potrà mai creare un bene assoluto come l'acqua, ad esempio.
Non curanti delle condizioni pessime nelle quali la nostra Terra verte, sprechiamo ogni giorno dei beni assoluti, e inquiniamo le nostre falde, quindi il posto in cui viviamo e, di conseguenza, noi stessi.
Mi rendo conto che, per chi vive in città, sia un po' meno semplice organizzarsi, ma vi posso assicurare che queste semplici regole vi faranno sprecare meno, e spendere meno.
Per la spesa, ad esempio, sarebbe utile organizzarsi un piano alimentare settimanale, o che si viva da soli, o in famiglia.
- Ad esempio, imporsi di consumare almeno 3 volte a settimana legumi, i quali sono alimenti a basso costo, ma che, oltre a essere sani, assicurano un buon pasto bilanciato. Ci sono molte botteghe che vendono legumi e cereali a chicco sfusi, quindi si risparmierebbe anche sulle confezioni di plastica.
Determinare prima i pasti della settimana, ci permette di andare a fare la spesa senza comprare cose inutili, e di mantenerci in forma, poiché si può stabilire un piano alimentare secondo le proprie esigenze.
- Scegliete frutta e verdura di stagione, possibilmente acquistata in mercatini del contadino del vostro paese, o nei vari Gas. Portate con voi la vostra borsa da spesa riutilizzabile, così eviterete di accumulare plastica.
- Per i detersivi per la casa o per il bucato, imparare ad autoprodurveli! Sul web ci sono molti siti dove si danno ricette; personalmente mi autoproduco il sapone, il quale utilizzo non solo per la cura del corpo, ma anche per il bucato. Per la pulizia di casa basta acqua bollente, aceto, bicarbonato, lisciva di cenere, un buon panno e oli essenziali di limone, tea tree oil e bergamotto.
Se non avete il tempo per autoprodurvi i detersivi, scegliete quelli ecologici.
- L'autoproduzione è la chiave per il risparmio, per il non sprecare e per rispettare la Terra. Autoproducetevi le vostre conserve, le vostre confetture, il vostro pane, i vostri biscotti per la colazione. Oltre a essere un momento di gioia e soddisfazione, risparmierete molto senza sprecare nulla e senza inquinare! Scegliete farine locali per la vostra panificazione, e, se avete bisogno del vostro lievito madre, basta iscriversi su pasta madre.eu per trovare il vostro "spacciatore" più vicino.
- Se vi avanza del cibo, o degli ortaggi vi si sono rovinati, dateli a chi si occupa dei randagi o a chi ha delle galline; tuttavia, se avete la possibilità, createvi una compostiera o, con il pane raffermo, potete abbrustolirlo in forno e farne crostini, mollica, o cotto in zuppa per fare il buonissimo pane cotto.
Per non sprecare acqua, vi sono diversi espedienti, i quali spesso vengono sottovalutati.
- Quando lavate i denti, chiudete sempre l'acqua.
- In attesa che l'acqua diventi calda, prima di entrare in doccia, mettete una vaschetta di plastica sotto il getto d'acqua fredda; la potete riutilizzare per darla alle piante, ai vostri animaletti o per gettarla nel water.
- Chiudete l'acqua quando v'insaponate e non state ore sotto il getto d'acqua immaginando di essere nelle cascate 😂
- Quando lavate i piatti, riempite il primo lavabo con acqua bollente, aggiungendo aceto, e lasciate i vostri piatti incrostati per qualche minuto; insaponarli verrà più semplice e lo sporco andrà via facilmente, basterà quindi solo dare una sciacquata. Chiudete sempre l'acqua tra un intervallo e l'altro.
- Mettete fuori una vasca abbastanza capiente per raccogliere l'acqua piovana, la quale potrete riutilizzare per dare acqua alle piante nei mesi di secca. Gli antichi avevano l'abitudine di costruire delle cisterne che convogliavano l'acqua piovana, e la utilizzavano anche per berla, bastava mettere della calce per purificarla. Peccato che adesso non si usino più.
- L'acqua che usate per mettere in ammollo i legumi, le verdure e la frutta, fatela alle piante.
- Per evitare di comprare acqua da bere, recatevi con dei bidoni nelle fontane pubbliche del vostro paese.
- Controllate tutte le fontane di casa e riparate quelle che gocciolano.
Per risparmiare luce, poi, ci sono degli espedienti comuni.
- Staccate la spina agli elettrodomestici che non vi servono al momento.
- Alzatevi quando inizia a fare luce, e svolgere tutte le mansioni con la luce naturale, così, soprattutto in inverno, il pomeriggio potrete riposarvi leggendo un libro con la sola abbat jour; è anche un risparmio di tempo! La mattinata fa la giornata!
- Passate del tempo fuori casa, specie durante delle belle giornate, magari facendo delle camminate o con la bici. Prima di uscire, spegnete tutto!
- Fate le vostre lavatrici di sera, quando c'è il risparmio energetico.
Per risparmiare sulle spese proprie, invece...
- Imparate a cucire; approfittare della compagnia di qualche signora per farvi insegnare a mettere bottoni, rattoppare, cucire e ricamare, così dovrete ricorrere alla sarta solo in caso di emergenza, e potrete dare vita nuova a dei capi ormai vecchi, trasformandoli!
- Perché comprare sempre vestiti nuovi, spesso scadenti? Date un'occhiata all'armadio di mamma, oppure organizzate pomeriggi di scambio con le amiche. Esistono inoltre molti mercatini che vendono capi usati come nuovi e di buona qualità, a prezzi irrisori. Ovviamente stesso discorso per le scarpe e per le borse!
- Fare una griglia scrivendo le entrate, le spese necessarie e le eventuali uscite, calcolando spese impreviste. Concedersi solo una spesa al mese di un budget ridimensionato, per sé, per passarsi un capriccio.
- Quando si va in un negozio si dovrebbe pensare:"Mi serve veramente?", "Ne ho di bisogno?".
- Ridurre al minimo le proprie necessità; adottare uno stile di vita "minimalista" ci libera da cose, e ci rende liberi dalla mania del possesso. La frugalità è sicuramente la strada da intraprendere per salvare noi stessi e il Pianeta.
- Imparare ad andare in bici e muoversi a piedi. Acquistare una bicicletta a pedalata assistita è un buon investimento, specie per chi, come me, abita in collina.
Questi sono dei piccoli consigli per non sprecare, per risparmiare e vivere più leggeri, con poco. Senza essere di peso alla Natura, ovviamente.
Voi come evitate gli sprechi? Vi è piaciuto l'articolo?
mercoledì 1 novembre 2017
Almanacco Novembre 2017
ALMANACCO NOVEMBRE
"Ppi Morti, à nivi aretu i porti". L'inverno è vicino, arriva il primo freddo e le prime nevicate nelle parti più alte, in collina e in montagna.
Il segno celeste che domina in questo mese è il Sagittario, nel cui Sole entra il 22 per poi uscirne il 22 Dicembre.
Il Sagittario è casa del pianeta Giove.
Se la Luna di Novembre entrerà crescendo nel segno del Sagittario, non mancherà certamente acqua e ci sarà abbondanza di olio. Se, invece, entrerà calando, vi sarà sterilità e carestia de frutti di stagione.
Se l' Abete tagliato nei primi due giorni di Novembre è secco, significa che l'inverno sarà caldo; se invece sarà umido, sarà un inverno freddo.
Se il giorno di San Martino piove o ci saranno nuvole che minacciano pioggia, significa che l'inverno sarà incostante. Se sarà sereno, l'inverno sarà freddissimo; se invece dopo la pioggia vi sarà subito freddo, vi sarà carestia.
Il 24 di questo mese corrisponde a Gennaio, e il 25 a Febbraio. Segnate il tempo per pronosticare I prossimi mesi!
Se in questo mese tuona e ci saranno venti, vi sarà quantità di biete.
LUNA CRESCENTE (1-3; 19-30):
Occorre rincalzare sedani, finocchi, cardi, biete. Ricordatevi di piantare carciofi, agli, cipolle. Se la temperatura si mantiene mite, preparate il terreno per l'inverno; si possono seminare i piselli e le fave, e anche spinaci.
Verso la fine del mese falciate dai vostri terreni i trifogli, cosicché il terreno sia pronto per l'inverno.
Ricordate di seminare il grano.
Raccogliete i frutti che sono sui rami, come i cachi, castagne, kiwi, mele di stagione.
LUNA CALANTE (5-17):
Nei boschi si cominciano a potare i primi alberi, e in campagna si comincia a potare i primi alberi da frutto, per alleggerirli. Si svina in questo periodo, si potano le prime viti suoi tralci per farne corone, si raccolgono gli ultimi frutti e se ne fanno conserve, si effettua la pacciamatura delle aromatiche per proteggere le loro radici delicate dal freddo.
La Luna Piena in Toro (4 Novembre) vi invita al relax, dopo una giornata di intenso lavoro, magari con una tisana di Passiflora e Melissa.
La Luna Nuova in Sagittario (18 Novembre) vi invita alla creatività, da coinvolgere i piccini o i cari, magari con gite nei boschi a raccogliere foglie o legnetti per la stufa.
Immagine presa dal web.
Fonti: esperienza in campagna, da generazioni in generazioni.
"Ppi Morti, à nivi aretu i porti". L'inverno è vicino, arriva il primo freddo e le prime nevicate nelle parti più alte, in collina e in montagna.
Il segno celeste che domina in questo mese è il Sagittario, nel cui Sole entra il 22 per poi uscirne il 22 Dicembre.
Il Sagittario è casa del pianeta Giove.
Se la Luna di Novembre entrerà crescendo nel segno del Sagittario, non mancherà certamente acqua e ci sarà abbondanza di olio. Se, invece, entrerà calando, vi sarà sterilità e carestia de frutti di stagione.
Se l' Abete tagliato nei primi due giorni di Novembre è secco, significa che l'inverno sarà caldo; se invece sarà umido, sarà un inverno freddo.
Se il giorno di San Martino piove o ci saranno nuvole che minacciano pioggia, significa che l'inverno sarà incostante. Se sarà sereno, l'inverno sarà freddissimo; se invece dopo la pioggia vi sarà subito freddo, vi sarà carestia.
Il 24 di questo mese corrisponde a Gennaio, e il 25 a Febbraio. Segnate il tempo per pronosticare I prossimi mesi!
Se in questo mese tuona e ci saranno venti, vi sarà quantità di biete.
LUNA CRESCENTE (1-3; 19-30):
Occorre rincalzare sedani, finocchi, cardi, biete. Ricordatevi di piantare carciofi, agli, cipolle. Se la temperatura si mantiene mite, preparate il terreno per l'inverno; si possono seminare i piselli e le fave, e anche spinaci.
Verso la fine del mese falciate dai vostri terreni i trifogli, cosicché il terreno sia pronto per l'inverno.
Ricordate di seminare il grano.
Raccogliete i frutti che sono sui rami, come i cachi, castagne, kiwi, mele di stagione.
LUNA CALANTE (5-17):
Nei boschi si cominciano a potare i primi alberi, e in campagna si comincia a potare i primi alberi da frutto, per alleggerirli. Si svina in questo periodo, si potano le prime viti suoi tralci per farne corone, si raccolgono gli ultimi frutti e se ne fanno conserve, si effettua la pacciamatura delle aromatiche per proteggere le loro radici delicate dal freddo.
La Luna Piena in Toro (4 Novembre) vi invita al relax, dopo una giornata di intenso lavoro, magari con una tisana di Passiflora e Melissa.
La Luna Nuova in Sagittario (18 Novembre) vi invita alla creatività, da coinvolgere i piccini o i cari, magari con gite nei boschi a raccogliere foglie o legnetti per la stufa.
Immagine presa dal web.
Fonti: esperienza in campagna, da generazioni in generazioni.
lunedì 30 ottobre 2017
Previsioni empiriche: osserviamo le nuvole!
Cari lettori,
dopo gli articoli sulle previsioni empiriche legate agli animali e alla Luna, ho deciso di proseguire con l'argomento, e parlarvi delle previsioni legate all'osservazione delle nuvole.
Negli articoli precedenti abbiamo visto quanto fosse fondamentale, per gli antichi, l'attenta osservazione dei fenomeni naturali e atteggiamenti degli animali, poiché, secondo la Tradizione, questi o quelli potevano lasciar trapelare le "intenzioni" meteorologiche future. Era importante sapere che tempo sarebbe venuto, perché da questo dipendevano le semine, le raccolte, e tutti quei lavori agricoli e di manutenzione/trasformazione legati alla campagna.
Tra i fenomeni osservati per i pronostici, vi erano anche le leggere nuvole.
Quando, di sera, a Ponente, s'intravede una nuvola piccola con sfondo di cielo sereno, indica vento.
Se d'estate si vede una grossa nuvola bianca, indica temporale, con tuoni.
Se le nuvole si ergono nelle sommità dei monti e si colorano, indicano tempesta.
Se le nuvole circondano le cime dei monti, indicano pioggia.
Se al levar del sole le nuvole si ammassano insieme, indicano molta pioggia.
Se le nuvole vengono da tramontana e sovrastano i monti, spinti dal Levante, denotano pioggia.
Se le nuvole sono scure, quasi verdi, portano pioggia e grandine.
Quando non vi sono Nuvole né dalla parte del mare, né dalla parte di montagna, farà buon tempo, ma se in una di queste due parti vi saranno nuvole, pioverà.
Un antico proverbio siciliano recita:"Quannu u tempu è da marina, pigghia u saccu e o' macina; quannu u tempu è da muntagna, pigghia a zappa e o' guadagna".
Questo proverbio suole dire che le nuvole che vengono dalla montagna portano pioggia passeggera, quando viene dal mare, invece, portano abbondante pioggia che può durare per più giorni.
Vi è piaciuto l'articolo? Condividete se vi va!
dopo gli articoli sulle previsioni empiriche legate agli animali e alla Luna, ho deciso di proseguire con l'argomento, e parlarvi delle previsioni legate all'osservazione delle nuvole.
Negli articoli precedenti abbiamo visto quanto fosse fondamentale, per gli antichi, l'attenta osservazione dei fenomeni naturali e atteggiamenti degli animali, poiché, secondo la Tradizione, questi o quelli potevano lasciar trapelare le "intenzioni" meteorologiche future. Era importante sapere che tempo sarebbe venuto, perché da questo dipendevano le semine, le raccolte, e tutti quei lavori agricoli e di manutenzione/trasformazione legati alla campagna.
Tra i fenomeni osservati per i pronostici, vi erano anche le leggere nuvole.
Quando, di sera, a Ponente, s'intravede una nuvola piccola con sfondo di cielo sereno, indica vento.
Se d'estate si vede una grossa nuvola bianca, indica temporale, con tuoni.
Se le nuvole si ergono nelle sommità dei monti e si colorano, indicano tempesta.
Se le nuvole circondano le cime dei monti, indicano pioggia.
Se al levar del sole le nuvole si ammassano insieme, indicano molta pioggia.
Se le nuvole vengono da tramontana e sovrastano i monti, spinti dal Levante, denotano pioggia.
Se le nuvole sono scure, quasi verdi, portano pioggia e grandine.
Quando non vi sono Nuvole né dalla parte del mare, né dalla parte di montagna, farà buon tempo, ma se in una di queste due parti vi saranno nuvole, pioverà.
Un antico proverbio siciliano recita:"Quannu u tempu è da marina, pigghia u saccu e o' macina; quannu u tempu è da muntagna, pigghia a zappa e o' guadagna".
Questo proverbio suole dire che le nuvole che vengono dalla montagna portano pioggia passeggera, quando viene dal mare, invece, portano abbondante pioggia che può durare per più giorni.
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giovedì 12 ottobre 2017
Piante Marziali
Carissimi lettori,
Dopo gli articoli sulle piante Saturnali e Gioviali, è giunto il momento di parlarvi di quelle Marziali, ovvero di tutte quelle piante che subiscono l' influenza di Marte.
Secondo Aristotele e i Medici Astrologi rinascimentali, il Pianeta Marte si associa al temperamento Collerico, il quale organo di riferimento sarebbe il Fegato, e, in particolar modo, la bile gialla da esso prodotto.
La natura del Collerico, quindi del Fegato, nonché di Marte, è calda e secca, pertanto, tutte le piante associate al dio della "guerra", sono state classificate in passato come calde e secche.
Marte viene definito come "Maleficæ", proprio per la sua natura ostile e combattiva. Le patologie legate a questo pianeta sono diverse: dissenteria, caduta dei capelli, infiammazione delle vie urinarie, impotenza, acne e punti rossi in viso, gonfiore addominale, febbre.
Per cui, giacché il principio Alchemico afferma che il simile cura il simile, agisce cioè per similitudine, ma può anche agire per antitesi, ovvero per opposti, diremo che le piante Marziali sono: Aglio, Cipolla, Rucola, Assenzio, Verga d'oro, Uva Ursina, Ortica, Verbena, Piantaggine, Rabarbaro, Ranuncolo, Pimpinella.
Analizziamo le proprietà di qualcuna.
PIANTAGGINE: L' infuso e la tintura sono validi contro la dissenteria, diarrea ed enterite. Per uso esterno, l' infuso è utile contro i brufoli e come tonico rinfrescante.
RUCOLA: L'infuso è un potente disintossicante e diuretico; gli antichi sostenevano inoltre che combattesse l'impotenza maschile, in quanto potente afrodisiaco.
VERGA D' ORO: Il decotto e lo sciroppo sono utili contro le affezioni delle vie urinarie, in particolar modo contrasta le infiammazioni alla vescica. Aiuta ad espellere i calcoli.
UVA URSINA: La tintura, l' infuso e il decotto sono un aiuto oserei dire miracoloso contro diarrea, cistiti, prostatiti, nefriti.
ORTICA: Il decotto, l'infuso o anche solo mangiata bollita, sono utili per depurare l'organismo, per contrastare le affezioni intestinali e, per uso cosmetico, per combattere la caduta dei capelli. Gli antichi la davano in pasto alle galline per aumentare la produzione di uova, proprio per la sua virtù di essere una pianta "calda".
AGLIO: L'infuso e il decotto vengono utilizzati per eliminare i vermi intestinali, per abbassare la febbre, per l'influenza.
CIPOLLA: Il macerato, l'infuso e il decotto contro le affezioni alle vie urinarie e la ritenzione idrica. Aiuta contro le stipsi e, in cataplasmi caldi, per far maturare gli ascessi.
ASSENZIO: I cataplasmi e i clisteri con l'infuso di questa pianta, sono utili per eliminare i vermi intestinali.
Il decotto e l'infuso abbassano la febbre. Non somministrare questa pianta ai soggetti biliosi o con problemi epatici.
Queste sono alcune delle Piante Marziali più conosciute, le quali hanno tutte come comune denominatore, la virtù di essere piante o riscaldanti o raffreddanti, per antitesi. Vi è piaciuto questo articolo? Prossimamente arriveranno gli altri pianeti!
Dopo gli articoli sulle piante Saturnali e Gioviali, è giunto il momento di parlarvi di quelle Marziali, ovvero di tutte quelle piante che subiscono l' influenza di Marte.
Secondo Aristotele e i Medici Astrologi rinascimentali, il Pianeta Marte si associa al temperamento Collerico, il quale organo di riferimento sarebbe il Fegato, e, in particolar modo, la bile gialla da esso prodotto.
La natura del Collerico, quindi del Fegato, nonché di Marte, è calda e secca, pertanto, tutte le piante associate al dio della "guerra", sono state classificate in passato come calde e secche.
Marte viene definito come "Maleficæ", proprio per la sua natura ostile e combattiva. Le patologie legate a questo pianeta sono diverse: dissenteria, caduta dei capelli, infiammazione delle vie urinarie, impotenza, acne e punti rossi in viso, gonfiore addominale, febbre.
Per cui, giacché il principio Alchemico afferma che il simile cura il simile, agisce cioè per similitudine, ma può anche agire per antitesi, ovvero per opposti, diremo che le piante Marziali sono: Aglio, Cipolla, Rucola, Assenzio, Verga d'oro, Uva Ursina, Ortica, Verbena, Piantaggine, Rabarbaro, Ranuncolo, Pimpinella.
Analizziamo le proprietà di qualcuna.
PIANTAGGINE: L' infuso e la tintura sono validi contro la dissenteria, diarrea ed enterite. Per uso esterno, l' infuso è utile contro i brufoli e come tonico rinfrescante.
RUCOLA: L'infuso è un potente disintossicante e diuretico; gli antichi sostenevano inoltre che combattesse l'impotenza maschile, in quanto potente afrodisiaco.
UVA URSINA: La tintura, l' infuso e il decotto sono un aiuto oserei dire miracoloso contro diarrea, cistiti, prostatiti, nefriti.
ORTICA: Il decotto, l'infuso o anche solo mangiata bollita, sono utili per depurare l'organismo, per contrastare le affezioni intestinali e, per uso cosmetico, per combattere la caduta dei capelli. Gli antichi la davano in pasto alle galline per aumentare la produzione di uova, proprio per la sua virtù di essere una pianta "calda".
AGLIO: L'infuso e il decotto vengono utilizzati per eliminare i vermi intestinali, per abbassare la febbre, per l'influenza.
CIPOLLA: Il macerato, l'infuso e il decotto contro le affezioni alle vie urinarie e la ritenzione idrica. Aiuta contro le stipsi e, in cataplasmi caldi, per far maturare gli ascessi.
ASSENZIO: I cataplasmi e i clisteri con l'infuso di questa pianta, sono utili per eliminare i vermi intestinali.
Il decotto e l'infuso abbassano la febbre. Non somministrare questa pianta ai soggetti biliosi o con problemi epatici.
Queste sono alcune delle Piante Marziali più conosciute, le quali hanno tutte come comune denominatore, la virtù di essere piante o riscaldanti o raffreddanti, per antitesi. Vi è piaciuto questo articolo? Prossimamente arriveranno gli altri pianeti!
giovedì 5 ottobre 2017
Previsioni Empiriche...osserviamo la Luna!
Cari lettori,
in seguito all'articolo sulle previsioni empiriche del mondo animale, ho deciso di scriverne uno oggi sull'osservazione della Luna per stabilire il meteo futuro.
Siete pronti?
Se la Luna cade di Mercoledì, sarà poco buona, giacché gli antichi credevano che la Luna nuova di mercoledì porti tempeste e pioggia fino al suo termine.
Si osservano il terzo, il quarto e il quinto giorno della Luna, i quali determineranno tutti gli altri giorni della stessa Luna.
Se la Luna nuova avrà le "corna" oscure, significa pioggia. Se nel sorgere apparirà con le corna grosse, pronostica cattivo tempo e tempeste.
Se la Luna ha un contorno scuro o torbido o verde, indica tempesta imminente.
Se il contorno è rosso o come un cerchio bianco, indica vento.
Se la Luna avrà un color rossastro, indica vento. Se invece il suo colore sarà pallido, con qualche parte oscura, denota pioggia futura.
Se intorno alla Luna ci saranno dei raggi sulle nuvole che la circondano, indicano tempesta.
La Luna risplendente tre giorni dopo il Plenilunio, con un cerchio lucido attorno, denota serenità e bel tempo.
Se quando invece è Piena e ha più di un cerchio scuro attorno, denota pioggia.
Se il giorno vicino al Plenilunio è piovoso, è seguito dalla pioggia per tutto il mese restante.
Se tre giorni prima e tre giorni dopo il Plenilunio avrà un cerchio nero, predice pioggia con tempesta e cambi repentini di precipitazioni alternati al nuvoloso.
Se in Luna Calante - nel giorno dopo il Plenilunio - pioverà, seguiterà per altri sette giorni. Stessa cosa per i quarti di Luna.
Se quando è Piena si leverà o tramonterà nitida, senza nuvole vicino, l'indomani il tempo sarà sereno.
Se nel rinnovarsi il tempo sarà sereno, continuerà fino ai Quarti di Luna.
Queste sono antiche credenze e previsioni empiriche dei nostri avi, tramandati da secoli.
Vi è piaciuto l'articolo? Alla prossima!
in seguito all'articolo sulle previsioni empiriche del mondo animale, ho deciso di scriverne uno oggi sull'osservazione della Luna per stabilire il meteo futuro.
Siete pronti?
Se la Luna cade di Mercoledì, sarà poco buona, giacché gli antichi credevano che la Luna nuova di mercoledì porti tempeste e pioggia fino al suo termine.
Si osservano il terzo, il quarto e il quinto giorno della Luna, i quali determineranno tutti gli altri giorni della stessa Luna.
Se la Luna nuova avrà le "corna" oscure, significa pioggia. Se nel sorgere apparirà con le corna grosse, pronostica cattivo tempo e tempeste.
Se la Luna ha un contorno scuro o torbido o verde, indica tempesta imminente.
Se il contorno è rosso o come un cerchio bianco, indica vento.
Se la Luna avrà un color rossastro, indica vento. Se invece il suo colore sarà pallido, con qualche parte oscura, denota pioggia futura.
Se intorno alla Luna ci saranno dei raggi sulle nuvole che la circondano, indicano tempesta.
La Luna risplendente tre giorni dopo il Plenilunio, con un cerchio lucido attorno, denota serenità e bel tempo.
Se quando invece è Piena e ha più di un cerchio scuro attorno, denota pioggia.
Se il giorno vicino al Plenilunio è piovoso, è seguito dalla pioggia per tutto il mese restante.
Se tre giorni prima e tre giorni dopo il Plenilunio avrà un cerchio nero, predice pioggia con tempesta e cambi repentini di precipitazioni alternati al nuvoloso.
Se in Luna Calante - nel giorno dopo il Plenilunio - pioverà, seguiterà per altri sette giorni. Stessa cosa per i quarti di Luna.
Se quando è Piena si leverà o tramonterà nitida, senza nuvole vicino, l'indomani il tempo sarà sereno.
Se nel rinnovarsi il tempo sarà sereno, continuerà fino ai Quarti di Luna.
Queste sono antiche credenze e previsioni empiriche dei nostri avi, tramandati da secoli.
Vi è piaciuto l'articolo? Alla prossima!
domenica 1 ottobre 2017
Malva: proprietà e impieghi
Secondo un antico erbario volgare del 1500, la Malva si divide in due specie, quella "domestica" e quella "selvatica".
La domestica cresce negli orti, ha foglie più piccole e fiori più piccoli. La selvatica, invece, cresce molto in altezza e ha foglie e fiori più grandi.
La Malva ha proprietà emollienti, essendo ricca di mucillagini, favorisce il regolare transito intestinale, abbassa la febbre, distende l'addome, rilassa i muscoli e allevia i crampi, specie quelli mestruali. Per uso cosmetico, il decotto o infuso è utile come tonico per pelle con cuperose, poiché allevia i rossori e idrata dolcemente.
Pare che le foglie cotte con dell'aceto, poste sopra gli ascessi, riescano a farli sgonfiare.
Il decotto di Malva, Camomilla e Assenzio, aggiunto all'acqua per il pediluvio, riescano a calmare le persone affette da febbri acute, le quali spesso non riescono a riposare per l' ipertermia.
Un speciale unguento composto da succo di Malvavisco - Malva selvatica -, farina di fieno greco, farina di semi di lino, burro, olio e cera, giova contro gli effetti dell'infreddolimento, come tosse, dolori intercostali e per rilassare i muscoli.
Così gli antichi si curavano, e questo ci è stato tramandato.
A presto!
La domestica cresce negli orti, ha foglie più piccole e fiori più piccoli. La selvatica, invece, cresce molto in altezza e ha foglie e fiori più grandi.
La Malva ha proprietà emollienti, essendo ricca di mucillagini, favorisce il regolare transito intestinale, abbassa la febbre, distende l'addome, rilassa i muscoli e allevia i crampi, specie quelli mestruali. Per uso cosmetico, il decotto o infuso è utile come tonico per pelle con cuperose, poiché allevia i rossori e idrata dolcemente.
Pare che le foglie cotte con dell'aceto, poste sopra gli ascessi, riescano a farli sgonfiare.
Il decotto di Malva, Camomilla e Assenzio, aggiunto all'acqua per il pediluvio, riescano a calmare le persone affette da febbri acute, le quali spesso non riescono a riposare per l' ipertermia.
Un speciale unguento composto da succo di Malvavisco - Malva selvatica -, farina di fieno greco, farina di semi di lino, burro, olio e cera, giova contro gli effetti dell'infreddolimento, come tosse, dolori intercostali e per rilassare i muscoli.
Così gli antichi si curavano, e questo ci è stato tramandato.
A presto!
martedì 12 settembre 2017
Previsioni Empiriche: Osserviamo gli animali!
Cari Lettori affiatati, l' argomento che vorrei trattare oggi riguarda le previsioni meteorologiche secondo antichi metodi.
Come facevano un tempo a stabilire se il tempo sarebbe volto al bello o al brutto?Secoli e secoli di Tradizione tramandata dai nostri avi, i quali non verranno mai interamente soppiantati dalle applicazioni sui telefoni.
Oggi vorrei parlarvi di come certi comportamenti di animali possano indicare le future condizioni del tempo.
La pioggia, ad esempio, è avvertita anticipatamente
Quando le oche gridano molto e volano più del solito, azzuffandosi.
Le api che non si allontanano molto dagli alveari.
I Colombi che tornano tardi al nido.
I passeri che al mattino strepitano e si chiamano tra di loro.
I Galli e le galline che si rotolano più del solito tra la polvere.
Le mosche che importunano insistentemente.
Le Anatre che si tuffano dentro l'acqua, scuotendo le ali.
Gli uccelli che sono soliti abitare sugli alberi che fuggono dai nidi.
Le Rane e i Rospi che racchiano più del solito, e che la sera escono in gran quantità dalla tana.
I vermi che escono da sotto terra.
Gli Asini che battono le orecchie.
Le tele dei ragni che si muovono senza essere spinte.
Questi sono tutti presagi del cattivo tempo, pioggia e vento.
I corvi che invece allargano le ali e giocano con le foglie denotano tempo sereno, e quando, guardando il sole, aprono il becco, presagiscono gran caldo.
La Civetta che emette il suo verso durante il brutto tempo, indica che migliorerà.
La lista ovviamente è molto più lunga, ma ho riportato quelli che conosco.
Il prossimo articolo parlerà dell' Osservazione della Luna per pronosticare il meteo.
Vi abbraccio!
mercoledì 23 agosto 2017
Piante Gioviali
Carissimi lettori,
Torno a parlarvi delle proprietà delle erbe in relazione ai pianeti che le governano, attenzionando questa volta le piante che subiscono l' influenza di Giove.
Come accennato negli articoli precedenti, la Scuola medica Astrologica era solita attribuire a ciascun pianeta delle caratteristiche collegate sia agli elementi e sia agli apparati del corpo umano - nonché organi legati ad essi -.
Ricordiamo che Aristotele, ma prima di lui tanti altri, classificò il pianeta Giove come pianeta diurno, legato all' elemento Aria, stella "beneficae" di qualità maschile.
Secondo la medicina Astrologica, le malattie legate a Giove, sono spesso legate alla stagione fredda o quantomeno umida, il che è conseguenziale affermare che le malattie causate da un' avversa congiunzione di questo pianeta, debbano essere curate per similitudine, ovvero con erbe balsamiche, che recano freschezza.
Le malattie legate a Giove sono:
Pleurite, crampi, dolori articolari, febbre annuale, fegato ingrossato, malattie legate all' apparato respiratorio, contratture muscolari.
Le erbe Gioviali dunque sono: Avena, Orzo, Betonica, Betulla, Basilico, Buglossa, Borragine, Chiodi di Garofano, Indivia, Finocchio, Fumaria, Biancospino, Lavanda, Liquirizia, Menta, Mirto, Origano.
Ne analizzeremo qualcuna.
BORRAGINE: Ha proprietà emollienti e decongestionanti. L' infuso e il decotto aiutano a combattere le malattie dell' apparato respiratorio, agevola inoltre la sudorazione favorendo l'abbassamento della febbre.
L' infuso può essere usato per gargarismi contro le infiammazioni della bocca e come decongestionante per la pelle.
BETULLA: Ha proprietà diuretiche e antireumatiche. Il decotto di corteccia abbassa la febbre, mentre la tintura delle foglie viene somministrata contro reumatismi e artrosi.
BASILICO: Ha proprietà stimolanti, antispasmodiche; l' infuso viene consigliato in caso di emicrania e crampi. Il decotto è un valido alleato contro raffreddore e influenza.
FINOCCHIO SELVATICO: Ha proprietà balsamiche, stomachiche; aiuta a disintossicare il fegato, e, l'infuso dei semi, viene utilizzato per aumentare la secrezione lattea.
LAVANDA: Ha proprietà emollienti, balsamiche, antisettiche. L'infuso e la tintura vengono impiegati per liberare le vie respiratorie. Le compresse del suo infuso calmano gli spasmi e i crampi.
MENTA: Ha proprietà espettoranti; facilita la digestione, calma spasmi e nervosismo. I vapori dell' infuso vengono inalati per liberare le vie respiratorie e facilitare l'espulsione di muco.
ORIGANO: Ha proprietà balsamiche ed emollienti; l'infuso calma gli spasmi della tosse, combatte il raffreddore e aiuta a lenire gli arrossamenti del raffreddamento.
Grazie della lettura, auspico in una vostra condivisione e partecipazione alla tematica.
Torno a parlarvi delle proprietà delle erbe in relazione ai pianeti che le governano, attenzionando questa volta le piante che subiscono l' influenza di Giove.
Come accennato negli articoli precedenti, la Scuola medica Astrologica era solita attribuire a ciascun pianeta delle caratteristiche collegate sia agli elementi e sia agli apparati del corpo umano - nonché organi legati ad essi -.
Ricordiamo che Aristotele, ma prima di lui tanti altri, classificò il pianeta Giove come pianeta diurno, legato all' elemento Aria, stella "beneficae" di qualità maschile.
Secondo la medicina Astrologica, le malattie legate a Giove, sono spesso legate alla stagione fredda o quantomeno umida, il che è conseguenziale affermare che le malattie causate da un' avversa congiunzione di questo pianeta, debbano essere curate per similitudine, ovvero con erbe balsamiche, che recano freschezza.
Le malattie legate a Giove sono:
Pleurite, crampi, dolori articolari, febbre annuale, fegato ingrossato, malattie legate all' apparato respiratorio, contratture muscolari.
Le erbe Gioviali dunque sono: Avena, Orzo, Betonica, Betulla, Basilico, Buglossa, Borragine, Chiodi di Garofano, Indivia, Finocchio, Fumaria, Biancospino, Lavanda, Liquirizia, Menta, Mirto, Origano.
Ne analizzeremo qualcuna.
BORRAGINE: Ha proprietà emollienti e decongestionanti. L' infuso e il decotto aiutano a combattere le malattie dell' apparato respiratorio, agevola inoltre la sudorazione favorendo l'abbassamento della febbre.
L' infuso può essere usato per gargarismi contro le infiammazioni della bocca e come decongestionante per la pelle.
BETULLA: Ha proprietà diuretiche e antireumatiche. Il decotto di corteccia abbassa la febbre, mentre la tintura delle foglie viene somministrata contro reumatismi e artrosi.
BASILICO: Ha proprietà stimolanti, antispasmodiche; l' infuso viene consigliato in caso di emicrania e crampi. Il decotto è un valido alleato contro raffreddore e influenza.
FINOCCHIO SELVATICO: Ha proprietà balsamiche, stomachiche; aiuta a disintossicare il fegato, e, l'infuso dei semi, viene utilizzato per aumentare la secrezione lattea.
LAVANDA: Ha proprietà emollienti, balsamiche, antisettiche. L'infuso e la tintura vengono impiegati per liberare le vie respiratorie. Le compresse del suo infuso calmano gli spasmi e i crampi.
MENTA: Ha proprietà espettoranti; facilita la digestione, calma spasmi e nervosismo. I vapori dell' infuso vengono inalati per liberare le vie respiratorie e facilitare l'espulsione di muco.
ORIGANO: Ha proprietà balsamiche ed emollienti; l'infuso calma gli spasmi della tosse, combatte il raffreddore e aiuta a lenire gli arrossamenti del raffreddamento.
Grazie della lettura, auspico in una vostra condivisione e partecipazione alla tematica.
giovedì 11 maggio 2017
Piante Saturnali (o Saturnine)
Carissimi lettori,
dopo l’articolo “Le ore dei Pianeti”, ho ritenuto opportuno
iniziare una rubrica riguardo le erbe in relazione ai pianeti.
Come vi avevo accennato nei precedenti articoli, molti degli
antichi erboristi, nonché alcuni medici, sostenevano la linea di pensiero,
ovvero la dottrina, della Medicina Astrologica. Paracelso, nel suo Paramirum,
parla ampiamente di questa scuola, pur non risparmiando commenti di disapprovazione a riguardo, uniti a un
discorso volto a scardinare l’origine di questa dottrina – da lui definita
pagana – richiamandola a una sua logica Cristiana.
Ma su cosa fondavano la loro dottrina i Medici Astrologi?
Il pensiero dominante di questa scuola era la stretta
relazione tra erbe, patologie dell’uomo e pianeti; secondo il loro punto di
vista, infatti, l’uomo era quotidianamente affetto dai movimenti e dagli
influssi planetari, tale da soffrire di diverse patologie a seconda del proprio
segno zodiacale e dalle diverse congiunzioni e trigoni che i pianeti offrivano
con lo zodiaco. Le erbe, in questo caso, non erano immuni da tali effetti
planetari e, giacché si credeva che
anch’esse avessero un “tema natale” specifico, avevano la possibilità di curare
– tramite le loro proprietà date dai pianeti – diverse patologie, secondo il
principio di “rimedio simpatico” e “parasimpatico”.
Mi rendo conto che sia una disciplina parecchio difficile da
comprendere, poiché, come afferma lo stesso Marsilio Ficino, solo chi possiede
un “dono” e una particolare fede riesce a elevarsi alla comprensione di questa dottrina, ricca
di segni spesso ambivalenti.
Già da Aristotele si
era soliti associare a ciascun pianeta delle proprietà, in relazione
all’elemento che rappresentava.
Diremo quindi, schematizzando, che:
FUOCO: caldo e secco (Marte e Sole)
ARIA: calda e umida (Giove e Venere)
TERRA: fredda e secca (Saturno)
ACQUA: fredda e umida (Mercurio)
I pianeti Marte e Saturno sono classificati come
‘maleficae’, poiché la loro cattiva posizione determinava patologie parecchio
serie, mentre Giove e Venere sono pianeti ‘beneficae’ poiché hanno proprietà
non in contrasto con l’equilibrio umano. Il Sole e Mercurio sono pianeti intermedi.
La Luna e Venere sono inoltre pianeti femminili – pertanto
umidi – e notturni, mentre Giove, Saturno, Sole e Marte sono pianeti maschili –
pertanto secchi – e diurni.
Mercurio è il pianeta intermedio per eccellenza, poiché
sappiamo perfettamente la sua natura “movimentata” e quindi non stabile.
Alla stregua di Aristotele ci furono diversi filosofi,
nonché medici Astrologi, i quali erano soliti collegare i 4 umori – e quindi i
4 temperamenti da essi causati – ai 4 pianeti principali.
Per cui diremo che:
La MELANCOLIA è legata a Saturno, causata da un
malfunzionamento della Milza e dalla secrezione della Bile Nera (chiamata anche
atrabile); è legata all’elemento Terra – Fredda – e produce un temperamento
Melanconico.
La COLLERA è legata a Marte, causata da un malfunzionamento
del Fegato e dalla secrezione della Bile Gialla; è legata all’elemento Fuoco –
Caldo – e produce un temperamento Collerico.
La DISPOSIZIONE SANGUIGNA è legata a Giove, causata da un
malfunzionamento del Cuore e del sistema circolatorio; è legata all’elemento
Aria – Secco – e produce un temperamento Sanguigno.
La FLEMMATICA è
legata alla Luna e a Venere, causata da uno squilibrio tra i liquidi corporei;
è legata all’elemento Acqua – Umido – e produce un temperamento Flemmatico.
Il mancato equilibrio tra i 4 umori genera la malattia, e
per ogni scompenso vi sono diverse classificazioni di Piante in corrispondenza
dei Pianeti; per cui le divideremo in:
Piante Saturnali o Saturnine
Piante Gioviali
Piante Mercuriali
Piante Venusiane
Piante Lunari
Piante Solari
Piante Marziali
In questo articolo tratteremo delle piante Saturnali o
Saturnine.
Secondo gli antichi medici erboristi astrologi, le piante
legate al pianeta Saturno, sarebbero piante con particolari proprietà
terapeutiche. Saturno è il pianeta oscuro per eccellenza, è la lentezza, la
complessità, la vecchiaia, il purulento, il male che agisce nascosto, isolato;
ma è anche il pianeta dell’incubazione, per una nuova rinascita.
I disagi sotto l’influenza di Saturno sono molteplici:
Calvizie, croste, perdita dei denti, marciume delle gengive,
denti storti, sensibilità all’orecchio destro, ostacoli nel concepimento,
geloni, fischi alle orecchie, febbre molto alta, cancro, malfunzionamento della
milza e problemi alle ossa.
Queste sono tutte patologie che covano all’interno del
nostro corpo, e spesso hanno origini nascoste, così tanto da essere silenti per anni; così è Saturno.
Per curare queste patologie, esiste la tipologia delle
piante Saturnali, che agisce in due modi differenti, o per Simpatia – il simile
che cura il simile -, oppure per Antitesi – l’opposto .
Le piante Saturnali sono quindi:
Scolopendria, Rododendro, Cumino dei prati, Tiglio,
Cipresso, Gelso, Melitoto, Tarassaco (radice), Mandragora, Ruta, Sassifraga,
Ginepro, Tasso, Polypodium vulgare, Pastinaca, Aconito Napello, Ligustro, Borsa
del Pastore, Agrimonia, Elleboro.
Servono infatti come febbrifughe – causano la sudorazione,
facendo espellere tossine -, sedative, narcotiche, aiutano a sbloccare gli
accumoli di sangue, a guarire gli aposteme – ascessi purulenti -, per il dolore
alle orecchie, per provocare il mestruo, agiscono come purganti e vermifughe,
espettoranti. Aiutano, insomma, a mandare fuori tutti i liquidi nocivi che
abbiamo dentro, le influenze di Saturno, per l' appunto. Analizziamone qualcuna.
TARASSACO: E’ una pianta edibile, molto impiegata nei piatti
tradizionali contadini, con proprietà disintossicanti, lassative. Aiuta e
sciogliere ed eliminare i calcoli biliari, del fegato e della cistifellea, permettendo
un buon funzionamento delle vie biliari.
BORSA DEL PASTORE: L’ infuso e la tintura sono utili in caso
di mestruazioni abbondanti, di emorroidi e di diarrea. I lavaggi con l’infuso
aiutano a ridurre le perdite biancastre.
RUTA: Per la
somministrazione di questa pianta è bene consultare un erborista. Per uso esterno viene utilizzata per impacchi
su dolori reumatici, articolari, mestruali, crampi.
AGRIMONIA: L’ infuso e
decotto giovano contro le emorroidi, perdite ematiche, diarrea e disturbi
epatici. I gargarismi con l’infuso combattono gli ascessi e infiammazioni della
bocca. Purifica le vie urinarie, dà sollievo alle artriti e pare sia un’
alleata contro il diabete.
Queste sono le proprietà delle piante Saturnali o Saturnine,
le quali si accumunano tra loro per la capacità di aiutare a risolvere i
blocchi, a distendere, a far fluire correttamente i fluidi del nostro corpo, a
disintossicare, a espellere tossine.
Prossimamente analizzeremo le Piante Gioviali, ovvero di
Giove.
Se vi è piaciuto l’articolo e lo trovate interessante
condividete! ;)
giovedì 26 gennaio 2017
Previsioni dell'anno con la Luna e lo Zodiaco
Cari Lettori,
oggi ho deciso di scrivere un articolo riguardo antiche pratiche di "previsioni per il nuovo anno" secondo gli Astrologi. Quest'osservazione - e dunque deduzione - si basava sulle fasi lunari, crescenti o calanti.
Gennaio: Se la Luna entrerà nel segno dell' Acquario in maniera crescente, sarà un anno ricco e abbondante di grano e di qualsiasi frutto della terra; se, invece, entrerà calante, non solo denoterà il contrario, ma vi saranno numerose burrasche.
Febbraio: Se la Luna entrerà crescendo nel segno dei Pesci, ogni cosa sarà a buon mercato e a buon prezzo; se invece sarà calante, vi sarà abbondanza di pioggia.
Marzo: Se la Luna entrerà crescente in Ariete, ci saranno infortuni e travagli; se invece entrerà mancante, sarà un anno felice e buono.
Aprile: Se la Luna entrerà crescente nel segno del Toro, sarà un anno ricco di giubilo e allegrezza; se invece entrerà mancante, sarà il contrario.
Maggio: Se la Luna entrerà crescente nei Gemelli, vi saranno rivoluzioni e cambiamenti nei paesi dove domina questo segno; se invece entrerà calante, denoterà pioggia ed esondazioni.
Giugno: Se la Luna entrerà crescente in Cancro, vi saranno cambiamenti e rivoltamenti nei vari Poteri mondiali; se invece sarà calante, denoterà moltissima pioggia.
Luglio: Se la Luna entrerà crescente in Leone, vi saranno guadagni per i contadini; se invece sarà mancante, significherà infermità, pericoli e travagli.
Agosto:Se la Luna entrerà crescente in Vergine, vi sarà pericolo di guerre, terremoti e tempeste; se entrerà mancante sarà invece un anno propizio.
Settembre: Se la Luna entrerà crescente in Bilancia, vi sarà abbondanza di grano; se entra calante vi saranno invece tempeste e rivoluzioni.
Ottobre: Se la Luna entrerà crescente in Scorpione, vi sarà invidia e astio tra i personaggi celebri; se entrerà calante, sarà un anno prospero e felice.
Novembre: Se la Luna entrerà crescente in Sagittario, non mancherà acqua, abbondanza di olio; se entra calante ci sarà invece carestia e guerre.
Dicembre: Se la Luna entrerà crescente in Capricorno, vi saranno tempeste in mare e burrasche; se entrerà calante ne beneficeranno i lavoratori.
oggi ho deciso di scrivere un articolo riguardo antiche pratiche di "previsioni per il nuovo anno" secondo gli Astrologi. Quest'osservazione - e dunque deduzione - si basava sulle fasi lunari, crescenti o calanti.
Gennaio: Se la Luna entrerà nel segno dell' Acquario in maniera crescente, sarà un anno ricco e abbondante di grano e di qualsiasi frutto della terra; se, invece, entrerà calante, non solo denoterà il contrario, ma vi saranno numerose burrasche.
Febbraio: Se la Luna entrerà crescendo nel segno dei Pesci, ogni cosa sarà a buon mercato e a buon prezzo; se invece sarà calante, vi sarà abbondanza di pioggia.
Marzo: Se la Luna entrerà crescente in Ariete, ci saranno infortuni e travagli; se invece entrerà mancante, sarà un anno felice e buono.
Aprile: Se la Luna entrerà crescente nel segno del Toro, sarà un anno ricco di giubilo e allegrezza; se invece entrerà mancante, sarà il contrario.
Maggio: Se la Luna entrerà crescente nei Gemelli, vi saranno rivoluzioni e cambiamenti nei paesi dove domina questo segno; se invece entrerà calante, denoterà pioggia ed esondazioni.
Giugno: Se la Luna entrerà crescente in Cancro, vi saranno cambiamenti e rivoltamenti nei vari Poteri mondiali; se invece sarà calante, denoterà moltissima pioggia.
Luglio: Se la Luna entrerà crescente in Leone, vi saranno guadagni per i contadini; se invece sarà mancante, significherà infermità, pericoli e travagli.
Agosto:Se la Luna entrerà crescente in Vergine, vi sarà pericolo di guerre, terremoti e tempeste; se entrerà mancante sarà invece un anno propizio.
Settembre: Se la Luna entrerà crescente in Bilancia, vi sarà abbondanza di grano; se entra calante vi saranno invece tempeste e rivoluzioni.
Ottobre: Se la Luna entrerà crescente in Scorpione, vi sarà invidia e astio tra i personaggi celebri; se entrerà calante, sarà un anno prospero e felice.
Novembre: Se la Luna entrerà crescente in Sagittario, non mancherà acqua, abbondanza di olio; se entra calante ci sarà invece carestia e guerre.
Dicembre: Se la Luna entrerà crescente in Capricorno, vi saranno tempeste in mare e burrasche; se entrerà calante ne beneficeranno i lavoratori.
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