domenica 17 maggio 2020

Spazzolare il corpo, perché farlo.



 Uno dei miei riti serali e mattutini, oltre mettere una buona crema o un burro o un olio, è quello di spazzolare il corpo. Sì, avete capito bene, spazzolare il corpo. 

Feci un post a riguardo mesi fa, parlando di quest'antica pratica, e lo ribadisco oggi. È decisamente una svolta.

▪️ Aiuta a eliminare le cellule morte, ottenendo una pelle super morbida.
▪️ Stimola il microcircolo e il linfodrenaggio.
▪️ Aiuta quindi a diminuire gli antiestetici inestetismi della cellulite e dunque a smaltire le tossine.
▪️ Rende la pelle luminosa, morbida.

Vi consiglio di acquistare una spazzola a setole naturali come questa e di fare vostro questo rito, dopo potrete mettere tutte le creme che volete, la pelle le assorbirà meglio; io metto o un burro solido o un olio, rigorosamente naturali. Spazzolate con movimenti circolari, dal basso verso l'alto, ma non troppo energicamente. Avrete una pelle come nuova!
Sarebbe meglio effettuare questo rito la mattina, quando le cellule morte, dopo l'ossigenazione della notte, si trovano sullo strato superiore dell'epidermide; la spazzolatura ne favorirà quindi l'eliminazione.

sabato 16 maggio 2020

Crema dessert senza glutine, senza lattosio, senza uova, vegana e crudista


La ricetta che vi propongo è un'ottima alternativa alle solite colazioni,  e per realizzarla basta veramente poco, ovvero della semplice frutta.

Per farlo vi occorrono (1 porzione):

- Mezzo avocado.

- Una banana, che avrete già messo in congelatore per una mezz'oretta.

- Un cucchiaino di olio di cocco.

- Un cucchiaio di cacao, meglio se raw, ovvero crudo.

- Due cucchiaini o di miele (per chi non è vegano) o di sciroppo di riso o malto di riso o sciroppo d'acero.

- Crema di nocciole pura come guarnizione.

- Granella di nocciole.

Procedimento:
Mettere il mezzo avocado, la banana, il cacao, l'olio di cocco e il malto di riso nel boccale di un frullatore abbastanza potente, frullare fino a ottenere una crema omogenea.
Mettere in un bicchierino o in una ciotolina e guarnire con crema di nocciole e granella di nocciole.
Una colazione super veloce ma buonissima. Può essere servito anche come dessert dopo pasto per i vostri ospiti.

martedì 12 maggio 2020

Ricetta balsamo gloss labbra naturale



Ok, la vanità è donna, ma ogni tanto, magari per le occasioni speciali, piace un po' a tutte stendere un bel rossetto sulle nostre labbra.
Certo, i rossetti in commercio non sono un granché, dando una sbirciatina all'inci, specie se pensiamo che il nostro amato potrebbe baciarci e ingerire porcherie! :D
Ma niente paura, donne! Ho per voi una ricetta per un rossetto gloss 100% naturale, che potrete pure mangiare. Colora le vostre labbra con un leggero strato rosa luminoso.

Per farlo vi occorre:
-10 gr. burro di karité puro o burro di cacao
-5 gr. di cera d'api
-13 ml di olio extravergine d'oliva
-6 gocce di olio essenziale a piacere, io ho utilizzato arancio dolce
-1 cucchiaino di polvere di barbabietola rossa, che trovate nei negozi bio o su internet

Sciogliete tutti gli ingredienti a bagnomaria, aggiungendo per ultimo l'olio essenziale da voi scelto. Mettete in tubetti di vecchi balsamo per labbra o in un barattolino, lasciate raffreddare et voilà, labbra superidratate, nutrite e chic. Senza veleni!

Ricetta crema solida per il corpo


Questa formetta rotonda che vedete, è la mia crema solida al rosmarino.
È una crema solida pensata principalmente per il corpo, da usare dopo la doccia, ma io la uso anche per il viso e labbra, e non la cambierei con niente al mondo.
Unica "pecca" è il fatto che possa scivolare dalle mani e possa lasciarle unte...ma non importa, è 100% naturale.

Per farla ho utilizzato solo cera d'api grezza, non chiarificata, per cui con inclusioni di miele, propoli, un po' di burro di karité e olio d'oliva, o.e. puro di rosmarino 💚

Per farla vi occorre (6 stampini):

-50 grammi di burro di Karitè
-50 grammi di cera d'api  (o di soia)
-90 ml di olio di mandorle dolci (o d'oliva)
-50 gocce di oli essenziali a piacere

Sciogliete burro, olio e cera a fiamma bassa; aggiungendo per ultimi gli oli - dopo che avrete sceso il pentolino dal fuoco già da qualche minuto -. Mettere in stampini e lasciare raffreddare.
Da usare subito dopo essere uscite dalla doccia.

sabato 9 maggio 2020

Ricetta profumo solido naturale


Ho deciso di condividere con voi questa ricetta per creare un piccolo gioiellino cosmetico da tenere sempre in borsa o da regalare alle amiche, alla mamma o sorelle; parlo proprio del profumo solido!
Basta un piccolo tocco, da spalmare un po' sui polsi e un po' dietro le orecchie, per far sprigionare, grazie al naturale calore corporeo, un delicato e meraviglioso profumo.
Quelli fiori ho scelto? Beh, non potevo non iniziare la linea con i miei amati fiori di Ginestra...tipici delle mie zone, profumatissimi, nettarini, colorati, lievi.
La ricetta è assolutamente naturale, per realizzarlo sono bastati pochissimi ingredienti: cera d'api non chiarificata - così mantiene quell'odore di miele di fondo -, burro di karité bio,  olio di vinacciolo e olio essenziale di fiori di Ginestra. 

Ricettina:
▫2 gr. di cera d'api
▫4 gr. di burro di Karité
▫8 gr. di olio di vinacciolo
▫16 gocce di olio essenziale di fiori di Ginestra
Sciogliete a bagnomaria la cera, il burro e l'olio, finché diventi un composto omogeneo. Togliere dalla ciotola con acqua calda, aspettare qualche secondo e aggiungere le gocce di olio essenziale. Mescolare e mettere nei barattolini.
Et voilà, profumo solido pronto!
Per me ormai indispensabile 😊

venerdì 8 maggio 2020

Ricetta deodorante ecologico zerowaste


Ecco a voi la ricetta per creare un deodorante in casa, che non vi farà rimpiangere quelli industriali.

Per farlo vi occorrono:

- Mezza tazzina da caffè di bicarbonato (facoltativo; in caso sostituitelo con un'altra mezza tazzina di amido).

- Mezza tazzina di amido di mais o di riso o di grano o fate voi.

- Mezza tazzina di argilla bianca ventilata.

- 2 cucchiai di olio di cocco puro.

- 15 gocce di olio essenziale di salvia, o di menta o di tea tree oil o entrambi.

Procedimento:
Sciogliete a bagnomaria l'olio di cocco e aggiungete, setacciando, le polveri, ovvero il bicarbonato, l'argilla e l'amido, mescolate fino a ottenere una cremina omogenea e vellutata. Aggiungete gli oli essenziali e trasferite il composto in barattolini già sterilizzati. Lasciate raffreddare et voilà, deodorante pronto.

Fatemi sapere se proverete questa ricetta e, se vi piace, condividetela sulle vostre pagine social!
Con affetto, 
Giulia.

sabato 2 maggio 2020

Esubero di lievito madre: come utilizzarlo?


Ebbene, me lo avete chiesto in molti, ho risposto vagamente dicendo che più in là, quando il vostro lievito madre sarebbe stato maturo, vi avrei dato dei suggerimenti...ma eccoci con un articolo esaustivo alla domanda più frequente: "Che ci faccio con l'esubero di lievito madre?!".
Vi elencherò qui i vari utilizzi che io adopero, per certi versi anche inusuali, ma che vi assicuro daranno risultati sorprendenti.

- Per lavare i piatti, soprattutto per lucidare le pentole. Ebbene sì, il lievito madre, sciolto nell'acqua per lavare i piatti, dati vari enzimi e batteri, laveranno per bene le vostre stoviglie, sostituendo senza rimpianti il sapone per piatti. Se poi anziché la spugna utilizzerete mezzo limone già spremuto, di recupero, verranno fuori dei piatti pulitissimi e profumati, e totalmente a impatto zero!

- Per lavare la vostra biancheria intima. Sì, avete capito bene, provate a lasciare la vostra biancheria intima in ammollo con lievito madre disciolto e acqua calda...usatelo anche come pretrattante diluendolo in un po' d'acqua.

- Come emolliente per la pelle, da usare come detergente viso, al posto del sapone e del bagnoschiuma. Aggiungetelo alla vasca da bagno...avrete una pelle morbidissima!
- Per lavare i capelli. Diluito in un po' d'acqua, il lievito madre può anche sostituire lo shampoo.

- Aggiungendo un po' di farina, un pizzico di sale e un filino di olio d'oliva, potrete dare delle focaccine veloci da cuocere in padella da farcire a vostro piacimento. Potete anche friggerle e ricoprirle poi di zucchero per i vostri bimbi.

- Come concime per le vostre piante. Sciogliete il lievito in acqua e datela alle vostre piante, soprattutto quelle acifldofile...rinasceranno!
Spero di esservi stata d'ispirazione!
Se avete domande sarò lieta di rispondervi.

giovedì 18 ottobre 2018

Piante Solari

Carissimi lettori,
Torno dopo un po' di tempo per continuare a parlarvi dell' Alchimia delle Piante, e di come queste siano influenzate dai Pianeti, assorbendone le qualità.
La Scuola Medica Astrologica è molto antica, e fondava i suoi princìpi dottrinali proprio sulla corrispondenza Piante/Pianeti, a loro volta legati strettamente ai quattro umori, dai quali dipende l'equilibrio della nostra salute.




Il Sole, pianeta maschile e caldo per eccellenza, e' un pianeta diurno, pertanto le piante corrispondenti dovranno essere raccolte di domenica - giornata dedicata al Sole - e a mezzogiorno.
Corrisponde al sistema circolatorio, dunque anche al cuore, organo centrale dell' organismo, da cui dipende la vita stessa; senza Sole, in effetti, non ci sarebbe Vita.
Come sostiene la medicina astrologica, e lo stesso Ficino, nel De Vita, ogni pianta agisce secondo due principi, per similitudine o antitesi. 
Le patologie legate ad una cattiva congiunzione del Sole sono: brufoli, scottature, eruzioni cutanee, occhio destro delle donne, occhio sinistro degli uomini, gonfiore, catarro, arrossamenti viso, palpitazioni del cuore, vista, problemi cardiaci e del sistema circolatorio. Il Sole, essendo caldo, brucia, dissolve, da tono, risolleva l' umore, discioglie.

Le Piante Solari sono: FRANGULA, ALBICOCCO, FRASSINO, ALLORO, MELISSA, PIMPINELLA (ovvero Anice), CARDAMOMO, CELIDONIA, RANUNCOLO, DITTAMO, ENULA, GENZIANA, IPERICO, LAVANDA, LIMONE, MIRRA, PEPE, ROSMARINO, ZAFFERANO, TIMO, TORMENTILLA, VITE.
Qui, in seguito, ne analizzeremo qualcuna, con relative proprieta'.





IPERICO: Pianta Solare per eccellenza, si raccoglie in occasione del Solstizio d' Estate, in particolar modo per la festa di San Giovanni. Celebre e' la preparazione dell' olio Rosso, utile in caso di ferite, scottature, contusioni, macchie della pelle, proprio per la sua natura solare, ma, in questo caso, agisce per antitesi.
Interiormente, invece, agisce per sintesi, ovvero per similitudine, giacche' e' un ottimo rimedio contro la depressione, l' ansia, alterazioni d' umore; ovviamente sotto prescrizione medica.










MELISSA: Ricca di mucillagini, stomachica, viene impiegata nella preparazione di vini e liquori digestivi. L' infuso viene utilizzato come tonico per la pelle e per la detergenza intima; molti non sanno che l' essenza di questa pianta e' stupefacente, giacche' rallenta le pulsazioni cardiache.













CELIDONIA: Antispasmodica, antinfiammatoria, analgesica, viene utilizzata contro eruzioni cutanee, nella fattispecie verruche, ma anche per contrastare gonfiori, come edemi e gotta.

















RANUNCOLO: Ha proprieta' analgesiche, astringenti e cicatrizzanti; viene utilizzata solo per uso esterno, poiche' l' anemonina in essa contenuta, non la rende edibile. Viene utilizzata sin dall' antichita' per curare l' Herpes Zoster, malattia tipica causata dal una cattiva congiunzione del Sole.












GENZIANA: Se ne utilizza esclusivamente la radice, raccolta in un periodo che va da Settembre a Novembre; non va  utilizzata fresca, ma dev' essere essiccata, fino a quando, spezzandola, non avra' il suo tipico colore giallo, segno del Sole. E' tonica e ricostituente, associata ad altre piante aiuta ad abbassare la febbre.












LAVANDA: Ha proprieta' antidepressive, antisettiche per la pelle, calma le persone colleriche, aiuta a sciogliere il catarro. L' infuso puo' essere utilizzato per compresse contro dolori articolari, ferite, eruzioni cutanee e brufoli.














ROSMARINO: E' una panacea contro molte affezioni, tra cui contusioni, slogature, emicranee, esaurimento emotivo e depressione, bruciature.
L' infuso e' un ottimo tonico contro la pelle grassa e i brufoli.















ZAFFERANO: Pianta preziosissima, se ne utilizzano i pistilli, la cui raccolta avviene in autunno. E' l' antidepressivo per eccellenza, il suo color rosso - oro permette l' assimilazione di tutte le qualita' solari, donandoci dunque buon umore e lo scioglimento dei pensieri cupi.













TIMO: Potente ricostituente, contrasta la stanchezza donando forza e vigore; dotato di proprieta' antisettiche, viene utilizzato per la cicatrizzazione di ferite e per disinfettare le piaghe.















VITE: Pianta di eccellenti proprieta', e' un ottimo aiuto contro le afflizioni del sistema circolatorio e dell' apparato cardiovascolare. Viene utilizzato in caso di gambe pesanti, vene varicose, edemi, infiammazioni delle arterie, problemi alla vista e insufficienza venosa.











Queste sono solo delle sintesi di tutte le proprieta'; occorre precisare che ciascuna pianta, se associata ad altre piante di altri pianeti benevoli al Sole, ne esaltano e potenziano le qualita' risolutive. Nel prossimo articolo, parleremo delle Piante Mercuriali.

Le immagini sono state prese dall' Erbario di Leonardo Fuchsius, 1543 d.C.

domenica 2 settembre 2018

Passiflora. Proprietà e impieghi

Amici! È da un po' che non vi parlo delle proprietà delle erbe e dei loro utilizzi...ho deciso di rimediare parlandovi della Passiflora Incarnata.
Contrariamente a quel che si pensi, il nome di questa pianta - da alcuni chiamata frutto della Passione - non indica proprietà afrodisiache, ma, piuttosto, la somiglianza degli apparati del fiore con alcuni strumenti della Passione di Cristo. Gli stimmi assomiglierebbero ai chiodi, la corolla alla corona di spine e così via. Difatti, il nome della pianta, ha un'etimologia ben precisa,
 Passio, sofferenza, flos fiore, 
Incarnata del colore della carne.Ma veniamo alle proprietà! 
Di questa pianta si utilizzano le parti aeree, ovvero fiori, foglie e steli, che si raccolgono a fine estate, quando le proprietà insite nella pianta sono all'apice, grazie allo stato vegetativo sviluppato.
È una pianta esotica, della quale esistono diverse tipologie, tuttavia si adatta anche ai nostri climi. Le parti aeree sono utilizzate in campo erboristico, ma i frutti della pianta sono delicati e gustosi.
La Passiflora ha proprietà Sedative, Spasmolitica,  soprattutto per le mucose bronchiali.
Il decotto, l'infuso e la tintura madre vengono somministrati in caso di nevrosi e stati ansiosi; se consumata con regolarità può eliminare i disturbi del sonno, come l'insonnia. 
È utile anche contro tachicardie e sintomi legati alla menopausa, come le vampate di calore. Attenzione però a non farne largo uso, poiché potrebbe esserci il risvolto della medaglia, e accusare mal di testa e abbassamenti repentini di pressione.

È un'erba che non potrà mancare nei vostri scaffali!


mercoledì 29 agosto 2018

Diario di una passeggiata di fine Agosto. L' Autunno e` nell'aria.

Chi mi conosce da sempre lo sa, amo camminare.
Il mio camminare non e` pero` inteso come un hobby sportivo, bensi` come un tuffo nella Natura; per me e` essenziale, quasi un' esigenza, almeno una volta al mese, marciare chilometri in mezzo al verde.
So di essere una persona fortunata, perche` ho la fortuna di abitare in un luogo per me magico, alle pendici dell' Etna, dove mi basta percorrere un paio di chilometri per essere proprio dentro il Parco, nella natura aspra, incontaminata.
Cosi`, ieri pomeriggio, approfittando della buona Luna calante, ho deciso di mettere ai miei piedi i sandali da trekking nuovi - cosi` ho potuto anche testarne la comodita` - e di dirigermi verso Caselle, una localita` sopra Zafferana.


Non mi ha mai spaventato l' idea di fare queste camminate da sola, sia perche` conosco abbastanza bene i posti dove vado, sia perche` per me e` un' esigenza camminare da sola.
Quali sono i miei pensieri mentre cammino? A volte annullo il pensiero. Altre prego; perche` si`, sono molto credente, e ringrazio Dio della possibilita` di vivere, soprattutto in questi luoghi magici, di avere la forza nelle gambe, di avermi dato la grazia dello stupore dinnanzi a tutta questa Bellezza.
Delle volte la mente vaga, e immagino, mentre cammino, agli abitanti del bosco, a quando ero piccola e alla mia spensieratezza, alle fate dei boschi, ai folletti, agli spiriti degli alberi che, in un arcaico silenzio, emanano tutta la loro potente energia vitale, rigeneratrice.


Appena entrata nel sentiero, con i lievi raggi del sole ormai prossimo a tramontare, catturano i miei sensi l' odore del sottobosco umido, quell' odore di terra, di muschio e di foglie bagnate che ti rimanda a epoche remote, come un continuo dejavu`.
Eccole li`, la promessa d' autunno per eccellenza, i ciclamini, timidi, delicati, semplici, sbucare fuori le rocce laviche; la stagione autunnale non e` cosi` lontana, la si avverte gia` nelle nervature delle foglie, nella quiete, nel sole ormai fioco.
Procedo.
E` una continua sorpresa, l'aria si fa sempre piu` intrisa di umido, via via che ci si addentra nel folto bosco. Il sentiero e` cupo, ogni tanto qualche raggio di sole penetra tra le fronde, illuminando una felce e la nube di moscerini che danzano sospesi.


Il sentiero e` suppongo, il torrente del bosco; lo si capisce dalla rocciosita` del letto.
Ad un tratto, infatti, il passo si fa piu` lungo, cercando di schivare i sassi piu` grandi, a tratto taglienti. I sandali nuovi stanno facendo dignitosamente il loro dovere.
Una delle cose che ho imparato, nelle prime camminate della mia vita, e` che non bisogna mai uscire di casa e andare nei boschi senza un bastone; delle volte non serve, altre e` fondamentale, come questa volta. Sono salita a ben 950 metri sul livello del mare, partendo da 600, e visto com' era il sentiero, il mio caro bastone e` stato di grande aiuto. 
Mentre salivo, ad un tratto sento delle voci e dei passi; capisco subito di non essere sola; questo e` il periodo di raccolta funghi, per cui mi aspettavo di trovare qualcuno che incrociasse il mio cammino. E infatti, pochi metri dopo, un anziano signore con una cesta mi ha salutato sorridendo; gli ho chiesto com' era andata la raccolta e lui, timidamente e umilmente, spostando le felci che coprivano il bottino, mi ha mostrato la sua raccolta, dei bei porcini e qualche fungo nero. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere e siamo convenuti entrambi al fatto che bisogna aspettare il primo quarto di Luna per poter trovare di piu` e meglio. Ci salutiamo, lui mi augura una buona passeggiata e io una buona mangiata!
Nei nostri boschi non e` raro trovare anche qualche albero che non siano lecci...





E infatti...ero degli alberi di mele dell' Etna, profumatissime e anche buone!
Procedo lungo il sentiero, ora sempre piu` in salita e sempre piu` roccioso...il fiato si fa corto e il cuore batte a mille; ero fuori allenamento! In estate sono sempre molto impegnata con il lavoro, mi alzo molto presto la mattina, prima dell' alba e tra animali da accudire, rami da recidere, piante da sistemare, cose da fare...ho poco tempo per camminare. Ma dalla meta` di agosto cerco di tenermi libera e di "chiudermi" fuori casa.
Procedo e rimango colpita dai funghetti che trovo lungo la strada.



Tanti colori e tante forme, uno piu` bello dell' altro!





Dopo aver percorso circa 2 km di sentiero roccioso, in salita, arrivo finalmente in alto, in un altro sentiero piu` dolce, morbido, a tratti erboso.
A catturare la mia attenzione, ad un tratto, come svegliata dal turbinio dei miei pensieri, dei boati; mi si e` accesa come una lampadina.
L' Etna, accidenti, vero! E' in eruzione! Da li` pero` non si vedeva, poiche` ero proprio sul fianco della Muntagna, e mi era impossibile vederne il cratere.
Eravamo quindi io, l' Etna e qualche uccellino, e anche il brontolio del mio stomaco, a onor del vero! Tutta quella strada in salita mi aveva messo fame, ma non avevo portato nulla con me, certa del fatto che avrei trovato loro pronte a ristorarmi...


Mi sono quindi seduta su di una roccia e ho iniziato a farne una scorpacciata, immaginando nel frattempo tutti i piccoli protagonisti dei racconti di Bosco di Rovo attorno a me.
Dopo aver consumato la mia modesta merenda e aver reso grazie alla Natura della disponibilita`, ho proseguito ancora per 1 km, per poi sedermi sull' erba a riposare 10 minuti e riprendere il cammino di ritorno.


Mi sono incamminata verso casa prima che facesse troppo buio, portando con me una serenita` che non avevo da un po' di tempo, dall' ultima passeggiata.
Sono tornata a casa molto stanca, ma con le energie giuste per prepararmi una tisana e mangiare della frutta.
Non so quando tornero` in questo sentiero, in genere vario, pur rimanendo sull' Etna; la cosa bella e` che ogni sentiero offre uno scenario differente, ed e` unico nel suo genere.
Quale sentiero prendero`? Ve lo raccontero` nelle prossime pagine di diario.
Grazie a tutti, sempre!