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giovedì 12 ottobre 2017

Piante Marziali

Carissimi lettori,
Dopo gli articoli sulle piante Saturnali e Gioviali, è giunto il momento di parlarvi di quelle Marziali, ovvero di tutte quelle piante che subiscono l' influenza di Marte.
Secondo Aristotele e i Medici Astrologi rinascimentali, il Pianeta Marte si associa al temperamento Collerico, il quale organo di riferimento sarebbe il Fegato, e, in particolar modo, la bile gialla da esso prodotto.
La natura del Collerico, quindi del Fegato, nonché di Marte, è calda e secca, pertanto, tutte le piante associate al dio della "guerra", sono state classificate in passato come calde e secche.
Marte viene definito come "Maleficæ", proprio per la sua natura ostile e combattiva. Le patologie legate a questo pianeta sono diverse: dissenteria, caduta dei capelli, infiammazione delle vie urinarie, impotenza, acne e punti rossi in viso, gonfiore addominale, febbre.
Per cui, giacché il principio Alchemico afferma che il simile cura il simile, agisce cioè per similitudine, ma può anche agire per antitesi, ovvero per opposti, diremo che le piante Marziali sono: Aglio, Cipolla, Rucola, Assenzio, Verga d'oro, Uva Ursina, Ortica, Verbena, Piantaggine, Rabarbaro, Ranuncolo, Pimpinella.
Analizziamo le proprietà di qualcuna.


PIANTAGGINE: L' infuso e la tintura sono validi contro la dissenteria, diarrea ed enterite. Per uso esterno, l' infuso è utile contro i brufoli e come tonico rinfrescante.


RUCOLA: L'infuso è un potente disintossicante e diuretico; gli antichi sostenevano inoltre che combattesse l'impotenza maschile, in quanto potente afrodisiaco.


VERGA D' ORO: Il decotto e lo sciroppo sono utili contro le affezioni delle vie urinarie, in particolar modo contrasta le infiammazioni alla vescica. Aiuta ad espellere i calcoli.

UVA URSINA: La tintura, l' infuso e il decotto sono un aiuto oserei dire miracoloso contro diarrea, cistiti, prostatiti, nefriti.


ORTICA: Il decotto, l'infuso o anche solo mangiata bollita, sono utili per depurare l'organismo, per contrastare le affezioni intestinali e, per uso cosmetico, per combattere la caduta dei capelli. Gli antichi la davano in pasto alle galline per aumentare la produzione di uova, proprio per la sua virtù di essere una pianta "calda".


AGLIO: L'infuso e il decotto vengono utilizzati per eliminare i vermi intestinali, per abbassare la febbre, per l'influenza.


CIPOLLA: Il macerato, l'infuso e il decotto contro le affezioni alle vie urinarie e la ritenzione idrica. Aiuta contro le stipsi e, in cataplasmi caldi, per far maturare gli ascessi.


ASSENZIO: I cataplasmi e i clisteri con l'infuso di questa pianta, sono utili per eliminare i vermi intestinali.
Il decotto e l'infuso abbassano la febbre. Non somministrare questa pianta ai soggetti biliosi o con problemi epatici.

Queste sono alcune delle Piante Marziali più conosciute, le quali hanno tutte come comune denominatore, la virtù di essere piante o riscaldanti o raffreddanti, per antitesi. Vi è piaciuto questo articolo? Prossimamente arriveranno gli altri pianeti!

mercoledì 23 agosto 2017

Piante Gioviali

Carissimi lettori,
Torno a parlarvi delle proprietà delle erbe in relazione ai pianeti che le governano, attenzionando questa volta le piante che subiscono l' influenza di Giove.
Come accennato negli articoli precedenti, la Scuola medica Astrologica era solita attribuire a ciascun pianeta delle caratteristiche collegate sia agli elementi e sia agli apparati del corpo umano - nonché organi legati ad essi -.
Ricordiamo che Aristotele, ma prima di lui tanti altri, classificò il pianeta Giove come pianeta diurno, legato all' elemento Aria, stella "beneficae" di qualità maschile.
Secondo la medicina Astrologica, le malattie legate a Giove, sono spesso legate alla stagione fredda o quantomeno umida, il che è conseguenziale affermare che le malattie causate da un' avversa congiunzione di questo pianeta, debbano essere curate per similitudine, ovvero con erbe balsamiche, che recano freschezza.
Le malattie legate a Giove sono:
Pleurite, crampi, dolori articolari, febbre annuale, fegato ingrossato, malattie legate all' apparato respiratorio, contratture muscolari.

Le erbe Gioviali dunque sono: Avena, Orzo, Betonica, Betulla, Basilico, Buglossa, Borragine, Chiodi di Garofano, Indivia, Finocchio, Fumaria, Biancospino, Lavanda, Liquirizia, Menta, Mirto, Origano.
Ne analizzeremo qualcuna.


BORRAGINE: Ha proprietà emollienti e decongestionanti. L' infuso e il decotto aiutano a combattere le malattie dell' apparato respiratorio, agevola inoltre la sudorazione favorendo l'abbassamento della febbre.
L' infuso può essere usato per gargarismi contro le infiammazioni della bocca e come decongestionante per la pelle.

BETULLA: Ha proprietà diuretiche e antireumatiche. Il decotto di corteccia abbassa la febbre, mentre la tintura delle foglie viene somministrata contro reumatismi e artrosi.

BASILICO: Ha proprietà stimolanti, antispasmodiche; l' infuso viene consigliato in caso di emicrania e crampi. Il decotto è un valido alleato contro raffreddore e influenza.

FINOCCHIO SELVATICO: Ha proprietà balsamiche, stomachiche; aiuta a disintossicare il fegato, e, l'infuso dei semi, viene utilizzato per aumentare la secrezione lattea.

LAVANDA: Ha proprietà emollienti, balsamiche, antisettiche. L'infuso e la tintura vengono impiegati per liberare le vie respiratorie. Le compresse del suo infuso calmano gli spasmi e i crampi.

MENTA: Ha proprietà espettoranti; facilita la digestione, calma spasmi e nervosismo. I vapori dell' infuso vengono inalati per liberare le vie respiratorie e facilitare l'espulsione di muco.

ORIGANO: Ha proprietà balsamiche ed emollienti; l'infuso calma gli spasmi della tosse, combatte il raffreddore e aiuta a lenire gli arrossamenti del raffreddamento.


Grazie della lettura, auspico in una vostra condivisione e partecipazione alla tematica.

giovedì 11 maggio 2017

Piante Saturnali (o Saturnine)

Carissimi lettori,
dopo l’articolo “Le ore dei Pianeti”, ho ritenuto opportuno iniziare una rubrica riguardo le erbe in relazione ai pianeti.
Come vi avevo accennato nei precedenti articoli, molti degli antichi erboristi, nonché alcuni medici, sostenevano la linea di pensiero, ovvero la dottrina, della Medicina Astrologica. Paracelso, nel suo Paramirum, parla ampiamente di questa scuola, pur non risparmiando commenti  di disapprovazione a riguardo, uniti a un discorso volto a scardinare l’origine di questa dottrina – da lui definita pagana – richiamandola a una sua logica Cristiana.
Ma su cosa fondavano la loro dottrina i Medici Astrologi?
Il pensiero dominante di questa scuola era la stretta relazione tra erbe, patologie dell’uomo e pianeti; secondo il loro punto di vista, infatti, l’uomo era quotidianamente affetto dai movimenti e dagli influssi planetari, tale da soffrire di diverse patologie a seconda del proprio segno zodiacale e dalle diverse congiunzioni e trigoni che i pianeti offrivano con lo zodiaco. Le erbe, in questo caso, non erano immuni da tali effetti planetari  e, giacché si credeva che anch’esse avessero un “tema natale” specifico, avevano la possibilità di curare – tramite le loro proprietà date dai pianeti – diverse patologie, secondo il principio di “rimedio simpatico” e “parasimpatico”.
Mi rendo conto che sia una disciplina parecchio difficile da comprendere, poiché, come afferma lo stesso Marsilio Ficino, solo chi possiede un “dono” e una particolare fede riesce a elevarsi  alla comprensione di questa dottrina, ricca di segni  spesso ambivalenti.
Già da Aristotele  si era soliti associare a ciascun pianeta delle proprietà, in relazione all’elemento che rappresentava.





Diremo quindi, schematizzando, che:
FUOCO: caldo e secco (Marte e Sole)
ARIA: calda e umida (Giove e Venere)
TERRA: fredda e secca (Saturno)
ACQUA: fredda e umida (Mercurio)
I pianeti Marte e Saturno sono classificati come ‘maleficae’, poiché la loro cattiva posizione determinava patologie parecchio serie, mentre Giove e Venere sono pianeti ‘beneficae’ poiché hanno proprietà non in contrasto con l’equilibrio umano. Il Sole e Mercurio sono pianeti intermedi.
La Luna e Venere sono inoltre pianeti femminili – pertanto umidi – e notturni, mentre Giove, Saturno, Sole e Marte sono pianeti maschili – pertanto secchi – e diurni.
Mercurio è il pianeta intermedio per eccellenza, poiché sappiamo perfettamente la sua natura “movimentata” e quindi non stabile.
Alla stregua di Aristotele ci furono diversi filosofi, nonché medici Astrologi, i quali erano soliti collegare i 4 umori – e quindi i 4 temperamenti da essi causati – ai 4 pianeti principali.
Per cui diremo che:
La MELANCOLIA è legata a Saturno, causata da un malfunzionamento della Milza e dalla secrezione della Bile Nera (chiamata anche atrabile); è legata all’elemento Terra – Fredda – e produce un temperamento Melanconico.
La COLLERA è legata a Marte, causata da un malfunzionamento del Fegato e dalla secrezione della Bile Gialla; è legata all’elemento Fuoco – Caldo – e produce un temperamento Collerico.
La DISPOSIZIONE SANGUIGNA è legata a Giove, causata da un malfunzionamento del Cuore e del sistema circolatorio; è legata all’elemento Aria – Secco – e produce un temperamento Sanguigno.
La FLEMMATICA  è legata alla Luna e a Venere, causata da uno squilibrio tra i liquidi corporei; è legata all’elemento Acqua – Umido – e produce un temperamento Flemmatico.

Il mancato equilibrio tra i 4 umori genera la malattia, e per ogni scompenso vi sono diverse classificazioni di Piante in corrispondenza dei Pianeti; per cui le divideremo in:
Piante Saturnali o Saturnine
Piante Gioviali
Piante Mercuriali
Piante Venusiane
Piante Lunari
Piante Solari
Piante Marziali
In questo articolo tratteremo delle piante Saturnali o Saturnine.
Secondo gli antichi medici erboristi astrologi, le piante legate al pianeta Saturno, sarebbero piante con particolari proprietà terapeutiche. Saturno è il pianeta oscuro per eccellenza, è la lentezza, la complessità, la vecchiaia, il purulento, il male che agisce nascosto, isolato; ma è anche il pianeta dell’incubazione, per una nuova rinascita.
I disagi sotto l’influenza di Saturno sono molteplici:
Calvizie, croste, perdita dei denti, marciume delle gengive, denti storti, sensibilità all’orecchio destro, ostacoli nel concepimento, geloni, fischi alle orecchie, febbre molto alta, cancro, malfunzionamento della milza e problemi alle ossa.
Queste sono tutte patologie che covano all’interno del nostro corpo, e spesso hanno origini nascoste, così tanto da essere silenti  per anni; così è Saturno.
Per curare queste patologie, esiste la tipologia delle piante Saturnali, che agisce in due modi differenti, o per Simpatia – il simile che cura il simile -, oppure per Antitesi – l’opposto .


Le piante Saturnali sono quindi:
Scolopendria, Rododendro, Cumino dei prati, Tiglio, Cipresso, Gelso, Melitoto, Tarassaco (radice), Mandragora, Ruta, Sassifraga, Ginepro, Tasso, Polypodium vulgare, Pastinaca, Aconito Napello, Ligustro, Borsa del Pastore, Agrimonia, Elleboro.



 Tra queste piante, non tutte sono edibili, anzi, per lo più sono tossiche, a dimostrazione del fatto che la loro natura sia proprio Saturnale, ovvero ostile alla natura umana. Alcune di esse – che analizzeremo sotto -, sono utilizzabili per la preparazione di medicine, per le loro virtù terapeutiche.
Servono infatti come febbrifughe – causano la sudorazione, facendo espellere tossine -, sedative, narcotiche, aiutano a sbloccare gli accumoli di sangue, a guarire gli aposteme – ascessi purulenti -, per il dolore alle orecchie, per provocare il mestruo, agiscono come purganti e vermifughe, espettoranti. Aiutano, insomma, a mandare fuori tutti i liquidi nocivi che abbiamo dentro, le influenze di Saturno, per l' appunto. Analizziamone qualcuna.
 CUMINO DEI PRATI: L’infuso, decotto, tintura o liquori, sono utilizzati per contrastare la cattiva digestione, meteorismo, flatulenza e per sbloccare le mestruazioni. L’infuso viene utilizzato contro le emorroidi e l’olio essenziale, aggiunto a un olio vettore, è utile per favorire il circolo sanguigno, compiendo dei massaggi sulle zone interessate.

 TIGLIO:  La linfa di questo meraviglioso albero è utilizzata per contrastare insonnia, cefalea, nervosismo, tosse e febbre – produce
un’eccessiva sudorazione che permette l’abbassamento della temperatura corporea; l’infuso è ottimo per dei bagni sgonfianti per gambe e piedi.

TARASSACO: E’ una pianta edibile, molto impiegata nei piatti tradizionali contadini, con proprietà disintossicanti, lassative. Aiuta e sciogliere ed eliminare i calcoli biliari, del fegato e della cistifellea, permettendo un buon funzionamento delle vie biliari.

BORSA DEL PASTORE: L’ infuso e la tintura sono utili in caso di mestruazioni abbondanti, di emorroidi e di diarrea. I lavaggi con l’infuso aiutano a ridurre le perdite biancastre.

 RUTA:  Per la somministrazione di questa pianta è bene consultare un erborista. Per uso esterno viene utilizzata per impacchi su dolori reumatici, articolari, mestruali, crampi.
 
AGRIMONIA:  L’ infuso e decotto giovano contro le emorroidi, perdite ematiche, diarrea e disturbi epatici. I gargarismi con l’infuso combattono gli ascessi e infiammazioni della bocca. Purifica le vie urinarie, dà sollievo alle artriti e pare sia un’ alleata contro il diabete.


Queste sono le proprietà delle piante Saturnali o Saturnine, le quali si accumunano tra loro per la capacità di aiutare a risolvere i blocchi, a distendere, a far fluire correttamente i fluidi del nostro corpo, a disintossicare, a espellere tossine.
Prossimamente analizzeremo le Piante Gioviali, ovvero di Giove.

Se vi è piaciuto l’articolo e lo trovate interessante condividete! ;)




venerdì 18 novembre 2016

Le ore dei Pianeti



Cari Amici di Secondonatura; come promesso, eccovi un articolo che anticipa la raccolta delle erbe in relazione ai Pianeti.


Questo sarà l’inizio di una serie di articoli, propedeutico per la comprensione di ciò che verrà dopo. Ho avuto la fortuna, nella mia adolescenza, di passare del tempo con antichi sapienti, e grazie a un antico libro del 1500 che parla appunto di calcoli astrologici, con l’età, con la pazienza e con non poche difficoltà, sono riuscita a decifrarlo e a comprenderlo, sebbene la fatica sia stata tanta. Eccomi dunque qui a spiegarvi in maniera chiara quello che per secoli si è tramandato tra “alchimisti”, “esoterici”, raccoglitori di erbe, medici medievali e rinascimentali. Come vi avevo scritto in un articolo che precedeva San Giovanni Battista, ovvero il Solstizio d’Estate, la corrispondenza erbe – pianeti non è casuale; sin dall’antichità si è molto parlato di questo argomento, in vari erbari tramandati, come quello di Tolomeo l’ Astrologo, per citare un esempio. Sappiamo che ciascuna erba ha delle proprietà ben precise, le quali vanno ricollegate al Pianeta dominante di questa, e, in base a questa corrispondenza, andrebbero raccolte in determinate periodi dell’anno, in determinati giorni, e determinate parti della pianta, a seconda del beneficio che vogliamo trarne. La Tradizione avverte chiaramente che le piante solari andrebbero raccolte di domenica, le lunari di lunedì, le marziali di martedì, le mercuriali di mercoledì, le gioviali di giovedì, le venusiane di venerdì e le saturnine di sabato; su questo non c’è alcun dubbio e nessuna difficoltà nella comprensione: tutti i medici antichi, fino ai rinascimentali, concordano con questa teoria. Ma a che ora andrebbero raccolte le erbe?


 

 Nell’antico libro del 1500 viene esplicitamente raccomandato di attenersi al calcolo delle ore se si vogliono ottenere benefici dalla pianta; Tessalo – medico dell’antichità -, ad esempio, narra di un’apparizione che gli fece Esculapio – divinità che era solita apparire in sogno per dare consigli medicamentosi ai sofferenti, i quali giacevano intere notti nei sotterranei del tempio proprio per ricevere queste visite del Dio e quindi la cura -, il quale lo rimproverava di non aver prestato attenzione alle ore del giorno per la raccolta delle erbe utili alla preparazione di farmaci, i quali, come giustamente conferma Tessalo, si erano rivelati inutili proprio per questa sua trascuratezza.
Il calcolo è relativamente semplice; innanzitutto bisogna dividere le 24 ore del giorno in due gruppi di 12. Si parte dalla domenica, la quale la prima ora del giorno è giustamente dedicata al pianeta dominante del giorno, ovvero il Sole. Lo schema fissato è il seguente:


 
DOMENICA GIORNO
DOMENICA
POMERIGGIO
LUNEDì
GIORNO
LUNEDì
POMERIGGIO
MARTEDì
GIORNO
MARTEDì
POMERIGGIO
MERCOLEDì
GIORNO
MERCOLEDì
POMERIGGIO
1 SOLE
2 VENERE
1 GIOVE
2 MARTE
1 LUNA
2 SATURNO
1 VENERE
2 MERCURIO
1 MARTE
2 SOLE
1 SATURNO
2 GIOVE
1 MERCURIO
2 LUNA
1 SOLE
2 VENERE
3 MERCURIO
4 LUNA
3 SOLE
4 VENERE
3 GIOVE
4 MARTE
3 LUNA
4 SATURNO
3 VENERE
4 MERCURIO
3 MARTE
4 SOLE
3 SATURNO
4 GIOVE
3 MERCURIO
4 LUNA
5 SATURNO
6 GIOVE
5 MERCURIO
6 LUNA
5 SOLE
6 VENERE
5 GIOVE
6 MARTE
5 LUNA
6 SATURNO
5 VENERE
6 MERCURIO
5 MARTE
6 SOLE
5 SATURNO
6 GIOVE

7 MARTE
8 SOLE
7 SATURNO
8 GIOVE
7 MERCURIO
8 LUNA
7 SOLE
8 VENERE
7 GIOVE
8 MARTE
7 LUNA
8 SATURNO
7 VENERE
8 MERCURIO
7 MARTE
8 SOLE
9 VENERE
10MERCURIO
9 MARTE
10 SOLE
9 SATURNO
10 GIOVE
9 MERCURIO
10 LUNA
9 SOLE
10 VENERE
9 GIOVE
10 MARTE
9 LUNA
10 SATURNO
9 VENERE
10 MERCURIO
11 LUNA
11 VENERE
11  MARTE
11 SATURNO
11MERCURIO
11 SOLE
11 GIOVE
11 LUNA
12 SATURNO
12MERCURIO
12 SOLE
12 GIOVE
12 LUNA
12 VENERE
12 MARTE
12 SATURNO

Come avete visto, ho sviluppato fino a mercoledì le ore dei pianeti nel corso della giornata, mettendo a sinistra le prime ore del giorno, e a destra le ore del pomeriggio fino alla fine della giornata. V’inviterei a prestare attenzione al fatto che la prima ora del giorno è dedicata al pianeta del giorno, e che l’alternarsi di SOLE – VENERE – MERCURIO – LUNA – SATURNO – GIOVE – MARTE, partendo da Domenica, aiuta a stabilire le ore dei pianeti, facendo un piccolo schema - come indicato sopra (non lo sviluppo tutto per via dello spazio, ma creerò una tabella apposita che pubblicherò in pagina) -, vi aiuterà nel calcolo.


Questa è una piccola infarinatura indispensabile per comprendere gli articoli che scriverò in seguito, v’inviterei dunque – e qui mi rivolgo agli appassionati raccoglitori di erbe – a svilupparvi questo schema e di tenerlo bene a mente, magari segnandovelo sul vostro erbario personale.
Vi è piaciuto l’articolo? Lo ritenete utile? Condividete se vi và sul social che preferite…a presto!

mercoledì 22 giugno 2016

Piante e Pianeti; tempo di raccolta e alchimia.

Cari Amici,
in previsione della ricorrenza di San Giovanni Battista – 24 Giugno - , quando ufficialmente avviene il Solstizio d’ Estate, ho deciso di parlarvi di un argomento molto delicato, ma che ogni erborista dovrebbe approfondire.
Raccogliere erbe non si limita semplicemente  alla vista immediata della pianta e alla sua raccolta – spesso sprovveduta -, ma significa anche uno studio preliminare della pianta, della sua morfologia, delle sue qualità balsamiche e quindi del periodo ottimale di raccolta, delle ore migliori per raccoglierle e…della posizione dei pianeti e dell’influenza di questi a seconda della pianta che andremo a raccogliere.
La sapienza etrusca, greca, orientale, medievale e rinascimentale, ci ha offerto un vasto sapere sull’ “alchimia” del mondo erboristico, poiché effettivamente di questo si tratta. In questo articolo – e giacché, per Tradizione, ma non solo, la raccolta di erbe si concentra nella giornata del 24 Giugno – approfondiremo il perché, dal punto di vista alchemico/erboristico, certe piante si raccolgono in particolari momenti dell’anno, in determinate ore e in determinati giorni.

La Scuola Medica antica – da Ippocrate, fino ai medici Rinascimentali – riconosce, nel corpo umano, la secrezione di quattro umori. Il mancato equilibrio tra questi, genera la malattia. Sappiamo anche che, astrologicamente parlando, cinque sono i pianeti che influiscono in larga misura la condizione psicofisica dell’uomo e, in generale, tutti gli esseri viventi della terra; i pianeti sono Venere, Mercurio, Marte, Giove, Saturno (pianeta a parte che merita un approfondimento in futuro). L’elencazione che ho scelto non è casuale, poiché ciascun pianeta rappresenta le cinque fasi della vita di ciascun uomo – nascita, adolescenza, gioventù, maturità e vecchiaia -, ma rappresentano tanto altro.
In linea generale, come afferma Ildegarda di Bingen, le erbe andrebbero raccolte – tagliate, sradicate - in luna crescente, quando queste sono piene, poiché, così facendo, le preparazioni erboristiche manterranno tutte le proprietà balsamiche della pianta.
Quando andremo a raccogliere delle erbe, assicuriamoci che l’ambiente circostante sia ottimale alla pianta, in modo che questa sia in armonia ed equilibrio con i quattro elementi. Dobbiamo accertarci, durante la raccolta, che la pianta si trovi in una posizione tale da godere degli influssi del sole e della luna, che non sia colpita dal troppo vento, che il terreno sia sufficientemente idratato, che le parti da raccogliere siano integre e piene.
Le radici andrebbero raccolte in autunno, senza che ci siano brine sul terreno e rispettando orari ottimali, come il primo mattino o appena prima del tramonto, in giornate dal tempo bello e stabile.
Il fusto, i fiori, i frutti e le foglie andrebbero raccolti  allo sviluppo completo della fioritura, in orari del mattino, sempre prima di mezzogiorno, con il sole chiaro e nitido.
Volendo seguire il principio dei quattro elementi in relazione alla pianta, diremo che le radici sono associate all’ elemento terra, le foglie all’ elemento acqua, i fiori all’ elemento aria e i semi all’ elemento fuoco; per corrispondenza diremo anche che le radici sono associate a Saturno - il quale è un pianeta a sé stante, del quale parleremo in separata sede -, il fusto/gambo a Marte, le foglie alla Luna, i fiori a Venere, i frutti a Giove e i semi a Mercurio.
Come sappiamo, anche le piante hanno un’energia vitale, strettamente collegata ai pianeti che ho citato sopra; in base all’ influenza di questi sulla pianta – dove di conseguenza sono divise in categorie, in base al pianeta che le governa – cambieranno quindi le loro proprietà. Vi siete mai chiesti infatti perché una pianta ha alcune proprietà rispetto ad altre? Gli antichi lo spiegano in base ai pianeti.
Le piante con proprietà diuretiche, antisettiche sono, ad esempio, governate da Venere – agiscono sugli organi sessuali -; quelle con proprietà stimolanti, toniche, afrodisiache, sono governate da Marte – cistifellea e bile -; le piante con proprietà antiossidanti, nervine, rilassanti e contro le emicranie sono governate da Mercurio – bronchi, addome, polmoni -; quelle con proprietà calmanti, soporifere, lenitive sono governate dalla Luna; con proprietà sudorifiche, ricostituenti, digestive e stimolanti – cuore e circolazione – sono governate dal Sole; le piante con proprietà astringenti, coagulanti, antinfiammatorie, febbrifughe sono governate da Saturno e le piante con proprietà balsamiche, antispasmodiche ed emollienti sono governate da Giove. Ovviamente, in base alle proprietà, le piante andrebbero raccolte nei giorni della settimana governati dai pianeti che li caratterizzano.

Iperico - cacciadiavoli o erba di San Giovanni - si raccoglie per la festa del Santo, il 24 Giugno, in corrispondenza con il Solstizio d' Estate.
Tra le piante solari ricordiamo – e qui veniamo al Solstizio – il “cacciadiavoli”, ovvero l’Iperico. Essendo una pianta solare, dovrebbe essere raccolta in pieno giorno, e, precisamente, proprio per il giorno di San Giovanni Battista. La pianta va raccolta in pieno giorno affinché i fiori siano schiusi, asciutti e affinché abbiano tutta l’energia tipica del pianeta che lo governa. L’ Iperico è una pianta molto utilizzata in campo erboristico, conoscerete tutti infatti il famoso oleolito.
Nel prossimo articolo vi parlerò di come preparare l’olio rosso d’ Iperico ;)
State connessi.

Spero che questa piccola infarinatura in tema alchemico vi sia piaciuta; se così fosse approfondiremo l’argomento!