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mercoledì 1 novembre 2017

Almanacco Novembre 2017

ALMANACCO NOVEMBRE

"Ppi Morti, à nivi aretu i porti". L'inverno è vicino, arriva il primo freddo e le prime nevicate nelle parti più alte, in collina e in montagna.

Il segno celeste che domina in questo mese è il Sagittario, nel cui Sole entra il 22 per poi uscirne il 22 Dicembre.
Il Sagittario è casa del pianeta Giove.
Se la Luna di Novembre entrerà crescendo nel segno del Sagittario, non mancherà certamente acqua e ci sarà abbondanza di olio. Se, invece, entrerà calando, vi sarà sterilità e carestia de frutti di stagione.

Se l' Abete tagliato nei primi due giorni di Novembre è secco, significa che l'inverno sarà caldo; se invece sarà umido, sarà un inverno freddo.

Se il giorno di San Martino piove o ci saranno nuvole che minacciano pioggia, significa che l'inverno sarà incostante. Se sarà sereno, l'inverno sarà freddissimo; se invece dopo la pioggia vi sarà subito freddo, vi sarà carestia.

Il 24 di questo mese corrisponde a Gennaio, e il 25 a Febbraio. Segnate il tempo per pronosticare I prossimi mesi!

Se in questo mese tuona e ci saranno venti, vi sarà quantità di biete.

LUNA CRESCENTE  (1-3; 19-30):
Occorre rincalzare sedani, finocchi, cardi, biete. Ricordatevi di piantare carciofi, agli, cipolle. Se la temperatura si mantiene mite, preparate il terreno per l'inverno; si possono seminare i piselli e le fave, e anche spinaci.
Verso la fine del mese falciate dai vostri terreni i trifogli, cosicché il terreno sia pronto per l'inverno.
Ricordate di seminare il grano.
Raccogliete i frutti che sono sui rami, come i cachi, castagne, kiwi, mele di stagione.

LUNA CALANTE (5-17):
Nei boschi si cominciano a potare i primi alberi, e in campagna si comincia a potare i primi alberi da frutto, per alleggerirli. Si svina in questo periodo, si potano le prime viti suoi tralci per farne corone, si raccolgono gli ultimi frutti e se ne fanno conserve, si effettua la pacciamatura delle aromatiche per proteggere le loro radici delicate dal freddo.

La Luna Piena in Toro (4 Novembre) vi invita al relax, dopo una giornata di intenso lavoro, magari con una tisana di Passiflora e Melissa.

La Luna Nuova in Sagittario (18 Novembre) vi invita alla creatività, da coinvolgere i piccini o i cari, magari con gite nei boschi a raccogliere foglie o legnetti per la stufa.



Immagine presa dal web.
Fonti: esperienza in campagna, da generazioni in generazioni.

mercoledì 23 agosto 2017

Piante Gioviali

Carissimi lettori,
Torno a parlarvi delle proprietà delle erbe in relazione ai pianeti che le governano, attenzionando questa volta le piante che subiscono l' influenza di Giove.
Come accennato negli articoli precedenti, la Scuola medica Astrologica era solita attribuire a ciascun pianeta delle caratteristiche collegate sia agli elementi e sia agli apparati del corpo umano - nonché organi legati ad essi -.
Ricordiamo che Aristotele, ma prima di lui tanti altri, classificò il pianeta Giove come pianeta diurno, legato all' elemento Aria, stella "beneficae" di qualità maschile.
Secondo la medicina Astrologica, le malattie legate a Giove, sono spesso legate alla stagione fredda o quantomeno umida, il che è conseguenziale affermare che le malattie causate da un' avversa congiunzione di questo pianeta, debbano essere curate per similitudine, ovvero con erbe balsamiche, che recano freschezza.
Le malattie legate a Giove sono:
Pleurite, crampi, dolori articolari, febbre annuale, fegato ingrossato, malattie legate all' apparato respiratorio, contratture muscolari.

Le erbe Gioviali dunque sono: Avena, Orzo, Betonica, Betulla, Basilico, Buglossa, Borragine, Chiodi di Garofano, Indivia, Finocchio, Fumaria, Biancospino, Lavanda, Liquirizia, Menta, Mirto, Origano.
Ne analizzeremo qualcuna.


BORRAGINE: Ha proprietà emollienti e decongestionanti. L' infuso e il decotto aiutano a combattere le malattie dell' apparato respiratorio, agevola inoltre la sudorazione favorendo l'abbassamento della febbre.
L' infuso può essere usato per gargarismi contro le infiammazioni della bocca e come decongestionante per la pelle.

BETULLA: Ha proprietà diuretiche e antireumatiche. Il decotto di corteccia abbassa la febbre, mentre la tintura delle foglie viene somministrata contro reumatismi e artrosi.

BASILICO: Ha proprietà stimolanti, antispasmodiche; l' infuso viene consigliato in caso di emicrania e crampi. Il decotto è un valido alleato contro raffreddore e influenza.

FINOCCHIO SELVATICO: Ha proprietà balsamiche, stomachiche; aiuta a disintossicare il fegato, e, l'infuso dei semi, viene utilizzato per aumentare la secrezione lattea.

LAVANDA: Ha proprietà emollienti, balsamiche, antisettiche. L'infuso e la tintura vengono impiegati per liberare le vie respiratorie. Le compresse del suo infuso calmano gli spasmi e i crampi.

MENTA: Ha proprietà espettoranti; facilita la digestione, calma spasmi e nervosismo. I vapori dell' infuso vengono inalati per liberare le vie respiratorie e facilitare l'espulsione di muco.

ORIGANO: Ha proprietà balsamiche ed emollienti; l'infuso calma gli spasmi della tosse, combatte il raffreddore e aiuta a lenire gli arrossamenti del raffreddamento.


Grazie della lettura, auspico in una vostra condivisione e partecipazione alla tematica.

giovedì 26 gennaio 2017

Previsioni dell'anno con la Luna e lo Zodiaco

Cari Lettori,
oggi ho deciso di scrivere un articolo riguardo antiche pratiche di "previsioni per il nuovo anno" secondo gli Astrologi. Quest'osservazione - e dunque deduzione - si basava sulle fasi lunari, crescenti o calanti.

Gennaio: Se la Luna entrerà nel segno dell' Acquario in maniera crescente, sarà un anno ricco e abbondante di grano e di qualsiasi frutto della terra; se, invece, entrerà calante, non solo denoterà il contrario, ma vi saranno numerose burrasche.

Febbraio: Se la Luna entrerà crescendo nel segno dei Pesci, ogni cosa sarà a buon mercato e a buon prezzo; se invece sarà calante, vi sarà abbondanza di pioggia.

Marzo: Se la Luna entrerà crescente in Ariete, ci saranno infortuni e travagli; se invece entrerà mancante, sarà un anno felice e buono.

Aprile: Se la Luna entrerà crescente nel segno del Toro, sarà un anno ricco di giubilo e allegrezza; se invece entrerà mancante, sarà il contrario.

Maggio: Se la Luna entrerà crescente nei Gemelli, vi saranno rivoluzioni e cambiamenti nei paesi dove domina questo segno; se invece entrerà calante, denoterà pioggia ed esondazioni.

Giugno: Se la Luna entrerà crescente in Cancro, vi saranno cambiamenti e rivoltamenti nei vari Poteri mondiali; se invece sarà calante, denoterà moltissima pioggia.

Luglio: Se la Luna entrerà crescente in Leone, vi saranno guadagni per i contadini; se invece sarà mancante, significherà infermità, pericoli e travagli.

Agosto:Se la Luna entrerà crescente in Vergine, vi sarà pericolo di guerre, terremoti e tempeste; se entrerà mancante sarà invece un anno propizio.

Settembre: Se la Luna entrerà crescente in Bilancia, vi sarà abbondanza di grano; se entra calante vi saranno invece tempeste e rivoluzioni.

Ottobre: Se la Luna entrerà crescente in Scorpione, vi sarà invidia e astio tra i personaggi celebri; se entrerà calante, sarà un anno prospero e felice.

Novembre: Se la Luna entrerà crescente in Sagittario, non mancherà acqua, abbondanza di olio; se entra calante ci sarà invece carestia e guerre.

Dicembre: Se la Luna entrerà crescente in Capricorno, vi saranno tempeste in mare e burrasche; se entrerà calante ne beneficeranno i lavoratori.

venerdì 18 novembre 2016

Le ore dei Pianeti



Cari Amici di Secondonatura; come promesso, eccovi un articolo che anticipa la raccolta delle erbe in relazione ai Pianeti.


Questo sarà l’inizio di una serie di articoli, propedeutico per la comprensione di ciò che verrà dopo. Ho avuto la fortuna, nella mia adolescenza, di passare del tempo con antichi sapienti, e grazie a un antico libro del 1500 che parla appunto di calcoli astrologici, con l’età, con la pazienza e con non poche difficoltà, sono riuscita a decifrarlo e a comprenderlo, sebbene la fatica sia stata tanta. Eccomi dunque qui a spiegarvi in maniera chiara quello che per secoli si è tramandato tra “alchimisti”, “esoterici”, raccoglitori di erbe, medici medievali e rinascimentali. Come vi avevo scritto in un articolo che precedeva San Giovanni Battista, ovvero il Solstizio d’Estate, la corrispondenza erbe – pianeti non è casuale; sin dall’antichità si è molto parlato di questo argomento, in vari erbari tramandati, come quello di Tolomeo l’ Astrologo, per citare un esempio. Sappiamo che ciascuna erba ha delle proprietà ben precise, le quali vanno ricollegate al Pianeta dominante di questa, e, in base a questa corrispondenza, andrebbero raccolte in determinate periodi dell’anno, in determinati giorni, e determinate parti della pianta, a seconda del beneficio che vogliamo trarne. La Tradizione avverte chiaramente che le piante solari andrebbero raccolte di domenica, le lunari di lunedì, le marziali di martedì, le mercuriali di mercoledì, le gioviali di giovedì, le venusiane di venerdì e le saturnine di sabato; su questo non c’è alcun dubbio e nessuna difficoltà nella comprensione: tutti i medici antichi, fino ai rinascimentali, concordano con questa teoria. Ma a che ora andrebbero raccolte le erbe?


 

 Nell’antico libro del 1500 viene esplicitamente raccomandato di attenersi al calcolo delle ore se si vogliono ottenere benefici dalla pianta; Tessalo – medico dell’antichità -, ad esempio, narra di un’apparizione che gli fece Esculapio – divinità che era solita apparire in sogno per dare consigli medicamentosi ai sofferenti, i quali giacevano intere notti nei sotterranei del tempio proprio per ricevere queste visite del Dio e quindi la cura -, il quale lo rimproverava di non aver prestato attenzione alle ore del giorno per la raccolta delle erbe utili alla preparazione di farmaci, i quali, come giustamente conferma Tessalo, si erano rivelati inutili proprio per questa sua trascuratezza.
Il calcolo è relativamente semplice; innanzitutto bisogna dividere le 24 ore del giorno in due gruppi di 12. Si parte dalla domenica, la quale la prima ora del giorno è giustamente dedicata al pianeta dominante del giorno, ovvero il Sole. Lo schema fissato è il seguente:


 
DOMENICA GIORNO
DOMENICA
POMERIGGIO
LUNEDì
GIORNO
LUNEDì
POMERIGGIO
MARTEDì
GIORNO
MARTEDì
POMERIGGIO
MERCOLEDì
GIORNO
MERCOLEDì
POMERIGGIO
1 SOLE
2 VENERE
1 GIOVE
2 MARTE
1 LUNA
2 SATURNO
1 VENERE
2 MERCURIO
1 MARTE
2 SOLE
1 SATURNO
2 GIOVE
1 MERCURIO
2 LUNA
1 SOLE
2 VENERE
3 MERCURIO
4 LUNA
3 SOLE
4 VENERE
3 GIOVE
4 MARTE
3 LUNA
4 SATURNO
3 VENERE
4 MERCURIO
3 MARTE
4 SOLE
3 SATURNO
4 GIOVE
3 MERCURIO
4 LUNA
5 SATURNO
6 GIOVE
5 MERCURIO
6 LUNA
5 SOLE
6 VENERE
5 GIOVE
6 MARTE
5 LUNA
6 SATURNO
5 VENERE
6 MERCURIO
5 MARTE
6 SOLE
5 SATURNO
6 GIOVE

7 MARTE
8 SOLE
7 SATURNO
8 GIOVE
7 MERCURIO
8 LUNA
7 SOLE
8 VENERE
7 GIOVE
8 MARTE
7 LUNA
8 SATURNO
7 VENERE
8 MERCURIO
7 MARTE
8 SOLE
9 VENERE
10MERCURIO
9 MARTE
10 SOLE
9 SATURNO
10 GIOVE
9 MERCURIO
10 LUNA
9 SOLE
10 VENERE
9 GIOVE
10 MARTE
9 LUNA
10 SATURNO
9 VENERE
10 MERCURIO
11 LUNA
11 VENERE
11  MARTE
11 SATURNO
11MERCURIO
11 SOLE
11 GIOVE
11 LUNA
12 SATURNO
12MERCURIO
12 SOLE
12 GIOVE
12 LUNA
12 VENERE
12 MARTE
12 SATURNO

Come avete visto, ho sviluppato fino a mercoledì le ore dei pianeti nel corso della giornata, mettendo a sinistra le prime ore del giorno, e a destra le ore del pomeriggio fino alla fine della giornata. V’inviterei a prestare attenzione al fatto che la prima ora del giorno è dedicata al pianeta del giorno, e che l’alternarsi di SOLE – VENERE – MERCURIO – LUNA – SATURNO – GIOVE – MARTE, partendo da Domenica, aiuta a stabilire le ore dei pianeti, facendo un piccolo schema - come indicato sopra (non lo sviluppo tutto per via dello spazio, ma creerò una tabella apposita che pubblicherò in pagina) -, vi aiuterà nel calcolo.


Questa è una piccola infarinatura indispensabile per comprendere gli articoli che scriverò in seguito, v’inviterei dunque – e qui mi rivolgo agli appassionati raccoglitori di erbe – a svilupparvi questo schema e di tenerlo bene a mente, magari segnandovelo sul vostro erbario personale.
Vi è piaciuto l’articolo? Lo ritenete utile? Condividete se vi và sul social che preferite…a presto!

mercoledì 22 giugno 2016

Piante e Pianeti; tempo di raccolta e alchimia.

Cari Amici,
in previsione della ricorrenza di San Giovanni Battista – 24 Giugno - , quando ufficialmente avviene il Solstizio d’ Estate, ho deciso di parlarvi di un argomento molto delicato, ma che ogni erborista dovrebbe approfondire.
Raccogliere erbe non si limita semplicemente  alla vista immediata della pianta e alla sua raccolta – spesso sprovveduta -, ma significa anche uno studio preliminare della pianta, della sua morfologia, delle sue qualità balsamiche e quindi del periodo ottimale di raccolta, delle ore migliori per raccoglierle e…della posizione dei pianeti e dell’influenza di questi a seconda della pianta che andremo a raccogliere.
La sapienza etrusca, greca, orientale, medievale e rinascimentale, ci ha offerto un vasto sapere sull’ “alchimia” del mondo erboristico, poiché effettivamente di questo si tratta. In questo articolo – e giacché, per Tradizione, ma non solo, la raccolta di erbe si concentra nella giornata del 24 Giugno – approfondiremo il perché, dal punto di vista alchemico/erboristico, certe piante si raccolgono in particolari momenti dell’anno, in determinate ore e in determinati giorni.

La Scuola Medica antica – da Ippocrate, fino ai medici Rinascimentali – riconosce, nel corpo umano, la secrezione di quattro umori. Il mancato equilibrio tra questi, genera la malattia. Sappiamo anche che, astrologicamente parlando, cinque sono i pianeti che influiscono in larga misura la condizione psicofisica dell’uomo e, in generale, tutti gli esseri viventi della terra; i pianeti sono Venere, Mercurio, Marte, Giove, Saturno (pianeta a parte che merita un approfondimento in futuro). L’elencazione che ho scelto non è casuale, poiché ciascun pianeta rappresenta le cinque fasi della vita di ciascun uomo – nascita, adolescenza, gioventù, maturità e vecchiaia -, ma rappresentano tanto altro.
In linea generale, come afferma Ildegarda di Bingen, le erbe andrebbero raccolte – tagliate, sradicate - in luna crescente, quando queste sono piene, poiché, così facendo, le preparazioni erboristiche manterranno tutte le proprietà balsamiche della pianta.
Quando andremo a raccogliere delle erbe, assicuriamoci che l’ambiente circostante sia ottimale alla pianta, in modo che questa sia in armonia ed equilibrio con i quattro elementi. Dobbiamo accertarci, durante la raccolta, che la pianta si trovi in una posizione tale da godere degli influssi del sole e della luna, che non sia colpita dal troppo vento, che il terreno sia sufficientemente idratato, che le parti da raccogliere siano integre e piene.
Le radici andrebbero raccolte in autunno, senza che ci siano brine sul terreno e rispettando orari ottimali, come il primo mattino o appena prima del tramonto, in giornate dal tempo bello e stabile.
Il fusto, i fiori, i frutti e le foglie andrebbero raccolti  allo sviluppo completo della fioritura, in orari del mattino, sempre prima di mezzogiorno, con il sole chiaro e nitido.
Volendo seguire il principio dei quattro elementi in relazione alla pianta, diremo che le radici sono associate all’ elemento terra, le foglie all’ elemento acqua, i fiori all’ elemento aria e i semi all’ elemento fuoco; per corrispondenza diremo anche che le radici sono associate a Saturno - il quale è un pianeta a sé stante, del quale parleremo in separata sede -, il fusto/gambo a Marte, le foglie alla Luna, i fiori a Venere, i frutti a Giove e i semi a Mercurio.
Come sappiamo, anche le piante hanno un’energia vitale, strettamente collegata ai pianeti che ho citato sopra; in base all’ influenza di questi sulla pianta – dove di conseguenza sono divise in categorie, in base al pianeta che le governa – cambieranno quindi le loro proprietà. Vi siete mai chiesti infatti perché una pianta ha alcune proprietà rispetto ad altre? Gli antichi lo spiegano in base ai pianeti.
Le piante con proprietà diuretiche, antisettiche sono, ad esempio, governate da Venere – agiscono sugli organi sessuali -; quelle con proprietà stimolanti, toniche, afrodisiache, sono governate da Marte – cistifellea e bile -; le piante con proprietà antiossidanti, nervine, rilassanti e contro le emicranie sono governate da Mercurio – bronchi, addome, polmoni -; quelle con proprietà calmanti, soporifere, lenitive sono governate dalla Luna; con proprietà sudorifiche, ricostituenti, digestive e stimolanti – cuore e circolazione – sono governate dal Sole; le piante con proprietà astringenti, coagulanti, antinfiammatorie, febbrifughe sono governate da Saturno e le piante con proprietà balsamiche, antispasmodiche ed emollienti sono governate da Giove. Ovviamente, in base alle proprietà, le piante andrebbero raccolte nei giorni della settimana governati dai pianeti che li caratterizzano.

Iperico - cacciadiavoli o erba di San Giovanni - si raccoglie per la festa del Santo, il 24 Giugno, in corrispondenza con il Solstizio d' Estate.
Tra le piante solari ricordiamo – e qui veniamo al Solstizio – il “cacciadiavoli”, ovvero l’Iperico. Essendo una pianta solare, dovrebbe essere raccolta in pieno giorno, e, precisamente, proprio per il giorno di San Giovanni Battista. La pianta va raccolta in pieno giorno affinché i fiori siano schiusi, asciutti e affinché abbiano tutta l’energia tipica del pianeta che lo governa. L’ Iperico è una pianta molto utilizzata in campo erboristico, conoscerete tutti infatti il famoso oleolito.
Nel prossimo articolo vi parlerò di come preparare l’olio rosso d’ Iperico ;)
State connessi.

Spero che questa piccola infarinatura in tema alchemico vi sia piaciuta; se così fosse approfondiremo l’argomento!