lunedì 30 aprile 2018

Basilico. Scheda Tecnica



Cari Amici di Secondonatura,
Ho deciso di creare una scheda tecnica per ciascuna pianta aromatica che comunemente si sceglie di tenere nel proprio balcone o nel proprio orto, giacché questa è la stagione giusta per coltivare. 
Iniziamo con il Basilico.

RIPRODUZIONE: La semina può avvenire in un periodo che và da Febbraio ad Aprile, direttamente in piena terra, nell'orto, oppure in vaso. 
La piantina và trapiantata quando ha non meno di 4 foglioline, facendo attenzione a rispettare lo spazio di distanza tra ciascuna piantina, all'incirca 25 cm, cosicché la pianta possa crescere rigogliosa senza ostacolare le "vicine".
Le sommità fiorite andrebbero tolte, per favorire un'ulteriore crescita fogliare.

TERRENO: Il terreno dev'essere ricco di sostanza organica, di qualità mista, ovvero né troppo fitto, né troppo morbido. Se sceglierete di coltivarlo in vaso, ricordatevi di garantire alla pianta un buon drenaggio; potete utilizzare della normale terra da giardino.





INNAFFIATURE: Le innaffiature dovrebbero essere frequenti, specie quando la pianta inizia a mettere le foglioline, tuttavia fate attenzione ai ristagni di acqua, i quali potrebbero far marcire la vostra pianta.
Innaffiate la mattina anziché la sera, facendo attenzione a non bagnare le foglie.

ESPOSIZIONE E TEMPERATURA: Collocate la pianta in una zona soleggiata e calda, poiché più il basilico prenderà sole, più forte ne sarà il profumo.
È una pianta che predilige un clima temperato, ma ricordate che, nel caso in cui voi la coltivaste in vaso, dovete garantirle delle ore di ombra, specie le prime ore del pomeriggio.

IMPIEGHI: Le foglie appena raccolte si possono usare per condire insalate, pesce, carni, verdure grigliate, ma anche per il famoso pesto, per delle salse particolari, come quella allo yogurt, o per insaporire il formaggio spalmabile fatto in casa.
È anche un formidabile rimedio naturale contro i crampi allo stomaco e il vomito, bevendo una tazza di infuso di foglie fresche.

Vi è piaciuta questa scheda? Alla prossima Officinale Aromatica!





sabato 31 marzo 2018

Almanacco Aprile 2018

ALMANACCO APRILE

Il segno celeste che domina in questo mese è il Toro (casa di Venere), nel quale il Sole entra giorno 20 e dura fino il 21 di Maggio.
Se la Luna entrerà crescendo nel segno, denota gran bene e periodo allegro, ma entrando calante, denota invece tutto il contrario.
Aprile dev'essere umido, ma se sarà asciutto vi sarà sterilità.
Le nebbie sono comuni in questo periodo, ma sono dannose proprio in questo mese, poiché gli alberi e le piante sono tutte in fiore e la nebbia li danneggia.
Molti osservano i primi cinque giorni della Luna di questo mese, i quali confermano r pronosticano gli altri giorni della stessa Luna.
Se nella domenica delle Palme il tempo sarà sereno, significa che la stagione sarà fertile.
La pioggia nel Venerdì Santo denota siccità futura.
La pioggia a Pasqua indica sterilità; se invece il giorno sarà sereno, indica abbondanza.
La pioggia di San Giorgio (23 Aprile) è nociva per i fichi, poiché impedisce che leghino bene, e quelli che rimarranno sull'albero saranno pochi e poco dolci.

In Luna Crescente (16 - 30) seminare peperoni, melanzane e pomodori se ancora non lo avete fatto, e potete mettere a dimora le piantine già nate se le avete. Effettuate le margotte di piante di agrumi.

In Luna Calante (1 - 14) effettuate i lavori di "riguardo" per le piante estive, costruendo tutori per pomodori, zucche, piselli, fagioli, mettendo del rame sugli alberi già fioriti e con foglie, sulle rose. Concimare inoltre il terreno dei fiori.

mercoledì 28 marzo 2018

Ciambella vegan marmorizzata, senza zucchero

L'ideale per una colazione leggera ma nutriente, per far felici i piccini senza avvelenare loro con dello zucchero di troppo - ormai, ahimè, dappertutto - ; quella che vi propongo oggi è una semplice ricetta adatta a chiunque, poiché il basso indice glicemico dato dall'utilizzo di farina integrale, la rende ideale anche a chi ha qualche problema con i valori della glicemia.



Per farla vi occorre:

- 250 gr di farina integrale di Timilìa (scegliete quella che più vi aggrada, preferendo comunque i grani antichi)

- 150 gr di sciroppo di riso (anche il malto d'orzo va bene)

- 40 gr di cacao amaro

- 200 ml di bevanda vegetale senza zucchero (es. Soia) + 30 ml per dopo

- 80 ml di olio vegetale spremuto a freddo

- 16 gr di cremor tartaro

- Un pizzico di sale

- Un pizzico di vaniglia e cannella

Per prima cosa setacciate la farina, aggiungendo ad essa il cremor tartaro, un pizzico di sale, un pizzico di cannella e vaniglia.
A parte riscaldate leggermente il latte vegetale, aggiungendo lo sciroppo di riso, cosicché si sciolga bene.
Togliete dal fornello e aggiungete l'olio, sbattendo con il frustino; versate quindi il composto liquido in quello solido, aiutandovi sempre con il frustino, cosicché non si formino grumi. Personalmente metto tutto in frullatore, così da ottenere un composto cremoso e senza grumi.

Verso una parte dentro la tortiera precedentemente unta e infarinata, e, nell'altra parte rimasta, aggiungo il cacao e 30 ml di latte vegetale, così da risultare cremoso e non troppo duro, per metterlo poi nella tortiera, lasciando che si amalgami con la parte di composto "bianca" messa per prima.

Infornate a 180° a forno già caldo, per 40 minuti.


Non è una ciambella dolce; nel senso che, rispetto alle solite, a quelle industriali o con tanto zucchero bianco, sembrerà molto poco zuccherata.
La verità è che bisognerebbe disabituarsi ai sapori "artificiali" migliorati dallo zucchero, e ritornare a gustare le pietanze in base al loro sapore naturale, essenziale, poco stucchevole.
Una ciambella rustica per tutti, e più sana, quindi!
Alla prossima.

venerdì 23 marzo 2018

Alici a beccafico con profumo di finocchietto selvatico

Cari Amici,
oggi vi propongo una ricetta tipica siciliana, che vede protagonista il pesce azzurro probabilmente più diffuso, ovvero le alici.
È un piatto semplice, "povero" - i nostri nonni probabilmente potevano permettersi solo il pesce azzurro, poiché economico - , genuino, gustoso... impreziosito dal profumo di finocchietto selvatico poi, lo definirei divino!


Il pranzo eservito!




Per farli vi occorrono (4 persone):

600 gr di alici già pulite e aperte, senza lisca

90 gr di pinoli

50 gr di uvetta

100 gr di mollica di pane raffermo

Pangrattato

Prezzemolo

Finocchietto selvatico

Sale e pepe q.b.

Aglio

Scorza grattugiata di limone


Per prima cosa prendete la mollica di pane raffermo, privandola della crosta, mettete in mixer e aggiungete prezzemolo, pinoli, uvetta precedentemente ammollata, un pizzico di sale, pepe, il finocchietto selvatico - due ciuffetti -, aglio, scorza di limone grattugiata, un filo d'olio e poca acqua. Azionate e amalgamate tutto, ottenendo un composto compatto, omogeneo.
A questo punto prendete le alici già sciacquate, impanatele in un po' di pangrattato; prendetene una e adagiatela sul palmo della mano, stendete una noce di composto e mettete un'altra alice di sopra, aiutandovi con entrambe le mani per compattare meglio.
A questo punto potete cuocerle in due modi, o nel modo tradizionale, ovvero fritte, oppure al forno, per una versione più light!



Vi consiglio di accompagnare questo piatto con delle cipolle in agrodolce - fatto rigorosamente con vino cotto e aceto, non zucchero! - e, una volta impiattate, mettere una spolverata di scorzette grattugiate di limone.
È un piatto perfetto per la Primavera, poiché la freschezza del finocchietto selvatico si unisce meavigliosamente alla dolcezza dell'uvetta e alla corposità dei pinoli. Un trionfo di sicilianità!
Buon appetito!

lunedì 19 marzo 2018

Lavare i capelli con sapone solido naturale

Cari Amici, in un articolo passato scrissi come lavare i capelli con le argille, come sceglierle e perché preferirle agli shampoo commerciali.
Ebbene, oggi vorrei proporvi un ulteriore metodo per la pulizia della vostra chioma, nel pieno rispetto dell'ambiente e di noi stessi, etica fondamentale e imprescindibile di Secondonatura.




I motivi per i quali scegliere di lavare i capelli con la saponetta - magari autoprodotta - sono molteplici, e vi elenco quali:

- Non laverete più i vostri capelli con prodotti inquinanti e dannosi per la vostra salute

- Sprecherete meno plastica per eventuali flaconi

- Spenderete decisamente di meno, soprattutto se deciderete di autoprodurre voi stessi il vostro sapone

- Potete portarlo in viaggio senza che vi facciano problemi

- Potete insaponarvi in una sola volta senza cercare tra le miriadi di flaconi

- I capelli vi ringrazieranno

Ebbene, dopo avervi elencato i motivi per i quali dovreste scegliere la saponetta - spero di essere stata convincente - andiamo al succo.
Come si usa?!
Semplice, o insaponate le mani per poi massaggiare il cuoio capelluto e i capelli, o passate la saponetta direttamente sulla chioma.
Il sapone naturale tenderà a levare via il sebo in eccesso da ogni singolo capello, facendo aprire le cuticole, per questo è indispensabile un risciacquo acido - vi consiglio l'aceto di mele bio - per richiuderle e rendere i capelli morbidi e ulteriormente lucidi.
Basta mezzo bicchiere di aceto con un po' di acqua da versare direttamente sui capelli...et voilà, pronti e puliti!

Consiglio questo tipo di lavaggio a tutti quelli che non hanno capelli trattati con decolorazioni, permanenti e lisciatura chimica, poiché potrebbe volerci un po' prima che il vostro capello scarichi tutto il chimico e torni ad essere sano e naturale. L'ideale sarebbe passare prima a degli shampoo eco bio, almeno per un anno, e poi passare alla saponetta.

Provate e mi direte! Io ormai non riesco più a comprare shampoo.
Alla prossima.

Pancakes di Primavera



La ricetta che vi propongo oggi è molto semplice ma anche
fantasiosa, perfetta per sorprendere i vostri piccini in una soleggiata domenica mattina.


Gli ingredienti che vi occorrono sono:

- 100 gr Farina integrale di Timilìa (ma va bene qualsiasi voi abbiate a disposizione)

- 100 ml di latte (io ho usato quello di capra di un allevatore qui vicino, sul Monte Gorna, ma va bene anche una bevanda vegetale)

- 50 gr di zucchero integrale di canna (ho usato la varietà Dulcita)
- 1 uovo (di galline felici è meglio)

- 1 cucchiaino di cremor tartaro

Per la guarnizione:

- 100 gr di cioccolato extra fondente

- fiori commestibili a piacere


Procedimento:

Miscelate in una boule gli ingredienti secchi - farina, lievito e zucchero -, aggiungete quindi l'uovo e il latte a temperatura ambiente. Lavorate il composto aiutandovi con un frustino, cosicché non si formino grumi.
Lasciate riposare il composto per mezz'ora, dopodiché ungete leggermente la padella antiaderente con dell'olio - meglio di semi, biologico, perché dal sapore più delicato - e mettete un po' del composto al centro, muovendo la padella, cosicché si distenda maggiormente.
Quando si formeranno delle bollicine sopra, potete girare il pancake e lasciar cuocere l'altro lato per qualche minutino.
Mettete sul piatto e aggiungete subito i pezzettini di cioccolato fondente, che avrete ottenuto rompendo la barretta con un mattarello.
E via con l' altro pancake, fino a formare una torretta.
In cima disporrete poi gli ultimi pezzettini di cioccolato fondente e i vostri fiorellini.
Le violette, in particolar modo, si prestano molto alle ricette dolci, poiché hanno quel caratteristico profumo delicato e allegro, adatto per svegliarsi bene in una mattina di primavera.

Accompagnate questa colazione con un frutto fresco, e con una buona tisana, o tè aromatizzato, magari con cannella, menta, acqua di rose e petali di zagara.

Se vi è piaciuta la ricetta condividete.
Grazie sempre Amici!

lunedì 5 febbraio 2018

Pane di Tumminia

La Tumminia - in italiano Timilìa - è una varietà molto antica di grano siciliano. Apprezzata per il suo sapore unico, dolciastro, importante, saporito, come tutti i grani macinati a pietra integrali, si presta per varie ricette, dalla pasta ai biscotti.
La ricetta che vi propongo oggi è quella del mio pane fatto in casa. Chi spera di ottenere un pane morbido, molto alveolato, spumoso, con una farina di grano antico integrale, quale la Tumminia, ha proprio sbagliato concezione di pane. La farina integrale è una tipologia molto "pesante" e complessa perché si possa ottenere un pane molto alveolato, con i buchi, per questo è importante idratare bene l'impasto, aggiungendo 2/3 di acqua rispetto al peso della farina. Tuttavia, si otterrà un pane morbido, un po' fitto, ma assolutamente squisito. Ingredienti:
- 1kg farina integrale di Tumminia macinata a pietra
- 750 grammi di acqua
- 200 grammi di lievito madre rinfrescato il giorno prima
- 25 grammi di sale

Per prima cosa, occorre sciogliere il lievito madre in un po' d'acqua fredda; setacciate quindi la farina dentro il vostro recipiente scelto.
A questo punto, aggiungete un po' di acqua tiepida iniziando a lavorare con una spatola per pane, aggiungete quindi il lievito madre e la restante acqua. Prima di "chiudere" l'impasto, aggiungete il sale.
Infarinate le mani, e iniziate a lavorare sulla spianatoia il vostro impasto, energicamente, cercando di far inglobare quanta più aria possibile, effettuando quelle che in siciliano si chiamano "i 7 facci", le sette facce, ovvero le 7 pieghe necessarie affinché l'impasto prenda aria.
Dopo circa tre quarti d'ora di lavoro, lasciate lievitare l'impasto in una cesta coperta da un canovaccio bianco - vi raccomando, mai lavato con detersivo, ma solo con bicarbonato - con della farina sul fondo. Adagiate per bene l'impasto, cospargetelo di un velo di farina, coprite con un canovaccio sempre bianco e pulito e con delle coperte per circa due ore. Trascorso questo tempo riprendete il vostro impasto e fate altrettante facce, per inglobare aria, per poi rimetterlo in cesta. Eseguite questo procedimento ogni 2 ore, fino a quando il vostro impasto sarà ben lievitato, in media dopo 6 ore.
Prima di infornare, tagliate con una lima per pane la superficie della vostra pagnotta - o forma che preferite -; ricordatevi di accendere circa mezz'ora prima il vostro forno, alla temperatura massima, statica, ponendo un recipiente pieno d'acqua all' interno. Dopo aver infornato, aspettate 10 minuti e scalate di temperatura di un livello, questo ogni 10  minuti, fino a raggiungere i 180^. Dopo 40/50 minuti il vostro pane sarà pronto.
Buon sano appetito!

martedì 2 gennaio 2018

Almanacco Gennaio 2018

Il segno celeste che domina in questo mese è l' Acquario, nel quale il Sole entra il 20 e resta fino il 18 Febbraio. Il segno dell' Acquario è casa di Saturno;  se la Luna entrerà crescendo nel segno, denota, nei paesi dominati dall' Acquario, abbondanza di grano, se invece entrerà calando, vi saranno burrasche e straripamento di fiumi.

La pioggia nella sera del primo giorno di questo mese pronostica cattivo clima tra i potenti della Terra; i venti nella notte, invece, pronosticano pestilenze.
Si osservi però quale vento soffia; se viene da Levante vi sarà morìa di animali, se da Ponente morirà qualche personaggio celebre, se verrà dal Sud sarà un anno pestilenziale, se soffia la Tramontana sarà sterile.
Se la prima notte sarà chiara e serena, senza vento, l'anno sarà abbondante di ogni bene.

Se il secondo giorno sarà sereno, vi sarà abbondanza di pesce.
Se il terzo giorno sarà sereno, invece, vi saranno molte tempeste e pericoli.
Se il quarto giorno sarà nuvoloso, sarà un'annata pestilenziale.
Se l'inizio e la fine del mese sarà bello, l'anno sarà felice e buono.

Se nel corso del mese tuona, specialmente nei paesi caldi, e soffiano venti impetuosi, sarà un'annata abbondante.

Se il 22, nel giorno di San Vincenzo Martire, sarà sereno, pronostica grande quantità di uva e ottimo vino; se nuvoloso sarà mediocre e se piove vi sarà scarsezza.

Segnate il tempo del 25 di questo mese, per la Conversione di San Paolo; le qualità di questo giorno rappresentano le future 4 stagioni.
Se in questo giorno il tempo sarà bello, l'anno sarà felice con abbondanza di frumento. Se ventoso, l'anno sarà molestato da guerre e discordie tra uomini. Se pioverà vi sarà carestia.

Un antico proverbio siciliano recita:"Innaru puta paru"; in questo mese effettuate la potatura dei vostri alberi, incluse le viti e gli ulivi, prestando attenzione a non effettuare la potatura in giorni particolarmente freddi.

Sdradicate le erbe infestanti, preparate il terreno per le semine primaverili, concimandolo; smuovete le zolle della Terra delle leguminose e scavate delle buche per piantare i nuovi alberi, non in giorni di ghiaccio.

Annaffiate le piante interne, aiutandovi con il getto della doccia, in modo da lavare bene le foglie e far bere abbastanza acqua alle piccole amiche verdi.

"A Luna di Innaru fa lustru comu n'iornu chiaru", la Luna del 2 Gennaio è la più splendente, nel segno del Cancro, e invita alla meditazione, alla calma e raccoglimento.
La Luna nuova del 17, nel segno dell'Acquario, invita alla creatività.

domenica 10 dicembre 2017

Biscottini vegan da tè

Ben trovati a tuttii!
Quella che vi posto oggi è una ricetta semplicissima da fare, adatta ai vegani, e anche a chi, per diversi motivi, non può mangiare latte e uova.



Ingredienti:
500 gr. di farina bianca o semintegrale
175 gr. di zucchero impalpabile  (va benissimo quello integrale di canna, purché polverizzato con un buon frullatore a lame potenti)
300 gr. di margarina o burro di soia
Vaniglia in polvere q.b.

Setacciate la farina e aggiungete lo zucchero, amalgamando. Aggiungete in seguito la margarina e lavorate bene, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Lavorate dando la forma che preferite.
Infornate a forno ventilato precedentemente riscaldato, 180^ per 10  minuti e poco più.
Lasciate raffreddare e, se lo volete, immergete i biscotti nel cioccolato fondente fuso, lavorato con un po' di olio di semi e lasciar solidificare sulla carta da forno.

Questi biscotti sono perfetti da accompagnare ad un ottimo tè nero, impreziosito con petali di fiori di arancio amaro, da condividere con gli amici più cari.
Buon tutto a tutti!

lunedì 4 dicembre 2017

Almanacco settimanale dal 4 al 10 Dicembre 2017

Se non lo avete ancora fatto, questa settimana è ottima per recidere rami e arbusti in previsione del Natale, per addobbare casa in maniera naturale e a costo zero. Vischio, Pungitopo, tralci di vite ammollati e intrecciati, bacche, felci...scegliete quello che più vi piace.

Per quanto riguarda la campagna, potete vangare il terreno, coprire con un telo gli ultimi ortaggi piantati o effettuare la pacciamatura.
Piantate nuovi alberi da frutto e iniziate a potare quelli che in estate sono stati pieni di frutti. Togliete i limoni dai rami, per incentivare la pianta alla nuova fioritura.
Potate i piccoli arbusti da fiore.

La Luna Calante in Cancro invita al riposo nei primi giorni della settimana, e alla cura della casa.