giovedì 12 ottobre 2017

Piante Marziali

Carissimi lettori,
Dopo gli articoli sulle piante Saturnali e Gioviali, è giunto il momento di parlarvi di quelle Marziali, ovvero di tutte quelle piante che subiscono l' influenza di Marte.
Secondo Aristotele e i Medici Astrologi rinascimentali, il Pianeta Marte si associa al temperamento Collerico, il quale organo di riferimento sarebbe il Fegato, e, in particolar modo, la bile gialla da esso prodotto.
La natura del Collerico, quindi del Fegato, nonché di Marte, è calda e secca, pertanto, tutte le piante associate al dio della "guerra", sono state classificate in passato come calde e secche.
Marte viene definito come "Maleficæ", proprio per la sua natura ostile e combattiva. Le patologie legate a questo pianeta sono diverse: dissenteria, caduta dei capelli, infiammazione delle vie urinarie, impotenza, acne e punti rossi in viso, gonfiore addominale, febbre.
Per cui, giacché il principio Alchemico afferma che il simile cura il simile, agisce cioè per similitudine, ma può anche agire per antitesi, ovvero per opposti, diremo che le piante Marziali sono: Aglio, Cipolla, Rucola, Assenzio, Verga d'oro, Uva Ursina, Ortica, Verbena, Piantaggine, Rabarbaro, Ranuncolo, Pimpinella.
Analizziamo le proprietà di qualcuna.


PIANTAGGINE: L' infuso e la tintura sono validi contro la dissenteria, diarrea ed enterite. Per uso esterno, l' infuso è utile contro i brufoli e come tonico rinfrescante.


RUCOLA: L'infuso è un potente disintossicante e diuretico; gli antichi sostenevano inoltre che combattesse l'impotenza maschile, in quanto potente afrodisiaco.


VERGA D' ORO: Il decotto e lo sciroppo sono utili contro le affezioni delle vie urinarie, in particolar modo contrasta le infiammazioni alla vescica. Aiuta ad espellere i calcoli.

UVA URSINA: La tintura, l' infuso e il decotto sono un aiuto oserei dire miracoloso contro diarrea, cistiti, prostatiti, nefriti.


ORTICA: Il decotto, l'infuso o anche solo mangiata bollita, sono utili per depurare l'organismo, per contrastare le affezioni intestinali e, per uso cosmetico, per combattere la caduta dei capelli. Gli antichi la davano in pasto alle galline per aumentare la produzione di uova, proprio per la sua virtù di essere una pianta "calda".


AGLIO: L'infuso e il decotto vengono utilizzati per eliminare i vermi intestinali, per abbassare la febbre, per l'influenza.


CIPOLLA: Il macerato, l'infuso e il decotto contro le affezioni alle vie urinarie e la ritenzione idrica. Aiuta contro le stipsi e, in cataplasmi caldi, per far maturare gli ascessi.


ASSENZIO: I cataplasmi e i clisteri con l'infuso di questa pianta, sono utili per eliminare i vermi intestinali.
Il decotto e l'infuso abbassano la febbre. Non somministrare questa pianta ai soggetti biliosi o con problemi epatici.

Queste sono alcune delle Piante Marziali più conosciute, le quali hanno tutte come comune denominatore, la virtù di essere piante o riscaldanti o raffreddanti, per antitesi. Vi è piaciuto questo articolo? Prossimamente arriveranno gli altri pianeti!

giovedì 5 ottobre 2017

Previsioni Empiriche...osserviamo la Luna!

Cari lettori,
in seguito all'articolo sulle previsioni empiriche del mondo animale, ho deciso di scriverne uno oggi sull'osservazione della Luna per stabilire il meteo futuro.
Siete pronti?

Se la Luna cade di Mercoledì, sarà poco buona,  giacché gli antichi credevano che la Luna nuova di mercoledì porti tempeste e pioggia fino al suo termine.

Si osservano il terzo, il quarto e il quinto giorno della Luna, i quali determineranno tutti gli altri giorni della stessa Luna.

Se la Luna nuova avrà le "corna" oscure, significa pioggia. Se nel sorgere apparirà con le corna grosse, pronostica cattivo tempo e tempeste.

Se la Luna ha un contorno scuro o torbido o verde, indica tempesta imminente.
Se il contorno è rosso o come un cerchio bianco, indica vento.

Se la Luna avrà un color rossastro, indica vento. Se invece il suo colore sarà pallido, con qualche parte oscura, denota pioggia futura.

Se intorno alla Luna ci saranno dei raggi sulle nuvole che la circondano, indicano tempesta.

La Luna risplendente tre giorni dopo il Plenilunio, con un cerchio lucido attorno, denota serenità e bel tempo.
Se quando invece è Piena e ha più di un cerchio scuro attorno, denota pioggia.

Se il giorno vicino al Plenilunio è piovoso, è seguito dalla pioggia per tutto il mese restante.

Se tre giorni prima e tre giorni dopo il Plenilunio avrà un cerchio nero, predice pioggia con tempesta e cambi repentini di precipitazioni alternati al nuvoloso.

Se in Luna Calante - nel giorno dopo il Plenilunio - pioverà, seguiterà per altri sette giorni. Stessa cosa per i quarti di Luna.

Se quando è Piena si leverà o tramonterà nitida, senza nuvole vicino, l'indomani il tempo sarà sereno.

Se nel rinnovarsi il tempo sarà sereno, continuerà fino ai Quarti di Luna.

Queste sono antiche credenze e previsioni empiriche dei nostri avi, tramandati da secoli.
Vi è piaciuto l'articolo? Alla prossima!

domenica 1 ottobre 2017

Malva: proprietà e impieghi

Secondo un antico erbario volgare del 1500, la Malva si divide in due specie, quella "domestica" e quella "selvatica".
La domestica cresce negli orti, ha foglie più piccole e fiori più piccoli. La selvatica, invece, cresce molto in altezza e ha foglie e fiori più grandi.
La Malva ha proprietà emollienti, essendo ricca di mucillagini, favorisce il regolare transito intestinale, abbassa la febbre, distende l'addome, rilassa i muscoli e allevia i crampi, specie quelli mestruali. Per uso cosmetico, il decotto o infuso è utile come tonico per pelle con cuperose, poiché allevia i rossori e idrata dolcemente.
Pare che le foglie cotte con dell'aceto, poste sopra gli ascessi, riescano a farli sgonfiare.
Il decotto di Malva, Camomilla e Assenzio, aggiunto all'acqua per il pediluvio, riescano a calmare le persone affette da febbri acute, le quali spesso non riescono a riposare per l' ipertermia.
Un speciale unguento composto da succo di Malvavisco - Malva selvatica -, farina di fieno greco, farina di semi di lino, burro, olio e cera, giova contro gli effetti dell'infreddolimento, come tosse, dolori intercostali e per rilassare i muscoli.

Così gli antichi si curavano, e questo ci è stato tramandato.
A presto!

martedì 12 settembre 2017

Previsioni Empiriche: Osserviamo gli animali!

Cari Lettori affiatati, l' argomento che vorrei trattare oggi riguarda le previsioni meteorologiche secondo antichi metodi.
Come facevano un tempo a stabilire se il tempo sarebbe volto al bello o al brutto?
Secoli e secoli di Tradizione tramandata dai nostri avi, i quali non verranno mai interamente soppiantati dalle applicazioni sui telefoni.
Oggi vorrei parlarvi di come certi comportamenti di animali possano indicare le future condizioni del tempo.

La pioggia, ad esempio, è avvertita anticipatamente

da diverse specie di volatili o mammiferi, insetti o anfibi.

Quando le oche gridano molto e volano più del solito, azzuffandosi.
Le api che non si allontanano molto dagli alveari.
I Colombi che tornano tardi al nido.
I passeri che al mattino strepitano e si chiamano tra di loro.
I Galli e le galline che si rotolano più del solito tra la polvere.
Le mosche che importunano insistentemente.
Le Anatre che si tuffano dentro l'acqua, scuotendo le ali.
Gli uccelli che sono soliti abitare sugli alberi che fuggono dai nidi.
Le Rane e i Rospi che racchiano più del solito, e che la sera escono in gran quantità dalla tana.
I vermi che escono da sotto terra.
Gli Asini che battono le orecchie.
Le tele dei ragni che si muovono senza essere spinte.

Questi sono tutti presagi del cattivo tempo, pioggia e vento.

I corvi che invece allargano le ali e giocano con le foglie denotano tempo sereno, e quando, guardando il sole, aprono il becco, presagiscono gran caldo.
La Civetta che emette il suo verso durante il brutto tempo, indica che migliorerà.

La lista ovviamente è molto più lunga, ma ho riportato quelli che conosco.
Il prossimo articolo parlerà dell' Osservazione della Luna per pronosticare il meteo.
Vi abbraccio!

mercoledì 23 agosto 2017

Piante Gioviali

Carissimi lettori,
Torno a parlarvi delle proprietà delle erbe in relazione ai pianeti che le governano, attenzionando questa volta le piante che subiscono l' influenza di Giove.
Come accennato negli articoli precedenti, la Scuola medica Astrologica era solita attribuire a ciascun pianeta delle caratteristiche collegate sia agli elementi e sia agli apparati del corpo umano - nonché organi legati ad essi -.
Ricordiamo che Aristotele, ma prima di lui tanti altri, classificò il pianeta Giove come pianeta diurno, legato all' elemento Aria, stella "beneficae" di qualità maschile.
Secondo la medicina Astrologica, le malattie legate a Giove, sono spesso legate alla stagione fredda o quantomeno umida, il che è conseguenziale affermare che le malattie causate da un' avversa congiunzione di questo pianeta, debbano essere curate per similitudine, ovvero con erbe balsamiche, che recano freschezza.
Le malattie legate a Giove sono:
Pleurite, crampi, dolori articolari, febbre annuale, fegato ingrossato, malattie legate all' apparato respiratorio, contratture muscolari.

Le erbe Gioviali dunque sono: Avena, Orzo, Betonica, Betulla, Basilico, Buglossa, Borragine, Chiodi di Garofano, Indivia, Finocchio, Fumaria, Biancospino, Lavanda, Liquirizia, Menta, Mirto, Origano.
Ne analizzeremo qualcuna.


BORRAGINE: Ha proprietà emollienti e decongestionanti. L' infuso e il decotto aiutano a combattere le malattie dell' apparato respiratorio, agevola inoltre la sudorazione favorendo l'abbassamento della febbre.
L' infuso può essere usato per gargarismi contro le infiammazioni della bocca e come decongestionante per la pelle.

BETULLA: Ha proprietà diuretiche e antireumatiche. Il decotto di corteccia abbassa la febbre, mentre la tintura delle foglie viene somministrata contro reumatismi e artrosi.

BASILICO: Ha proprietà stimolanti, antispasmodiche; l' infuso viene consigliato in caso di emicrania e crampi. Il decotto è un valido alleato contro raffreddore e influenza.

FINOCCHIO SELVATICO: Ha proprietà balsamiche, stomachiche; aiuta a disintossicare il fegato, e, l'infuso dei semi, viene utilizzato per aumentare la secrezione lattea.

LAVANDA: Ha proprietà emollienti, balsamiche, antisettiche. L'infuso e la tintura vengono impiegati per liberare le vie respiratorie. Le compresse del suo infuso calmano gli spasmi e i crampi.

MENTA: Ha proprietà espettoranti; facilita la digestione, calma spasmi e nervosismo. I vapori dell' infuso vengono inalati per liberare le vie respiratorie e facilitare l'espulsione di muco.

ORIGANO: Ha proprietà balsamiche ed emollienti; l'infuso calma gli spasmi della tosse, combatte il raffreddore e aiuta a lenire gli arrossamenti del raffreddamento.


Grazie della lettura, auspico in una vostra condivisione e partecipazione alla tematica.

giovedì 11 maggio 2017

Piante Saturnali (o Saturnine)

Carissimi lettori,
dopo l’articolo “Le ore dei Pianeti”, ho ritenuto opportuno iniziare una rubrica riguardo le erbe in relazione ai pianeti.
Come vi avevo accennato nei precedenti articoli, molti degli antichi erboristi, nonché alcuni medici, sostenevano la linea di pensiero, ovvero la dottrina, della Medicina Astrologica. Paracelso, nel suo Paramirum, parla ampiamente di questa scuola, pur non risparmiando commenti  di disapprovazione a riguardo, uniti a un discorso volto a scardinare l’origine di questa dottrina – da lui definita pagana – richiamandola a una sua logica Cristiana.
Ma su cosa fondavano la loro dottrina i Medici Astrologi?
Il pensiero dominante di questa scuola era la stretta relazione tra erbe, patologie dell’uomo e pianeti; secondo il loro punto di vista, infatti, l’uomo era quotidianamente affetto dai movimenti e dagli influssi planetari, tale da soffrire di diverse patologie a seconda del proprio segno zodiacale e dalle diverse congiunzioni e trigoni che i pianeti offrivano con lo zodiaco. Le erbe, in questo caso, non erano immuni da tali effetti planetari  e, giacché si credeva che anch’esse avessero un “tema natale” specifico, avevano la possibilità di curare – tramite le loro proprietà date dai pianeti – diverse patologie, secondo il principio di “rimedio simpatico” e “parasimpatico”.
Mi rendo conto che sia una disciplina parecchio difficile da comprendere, poiché, come afferma lo stesso Marsilio Ficino, solo chi possiede un “dono” e una particolare fede riesce a elevarsi  alla comprensione di questa dottrina, ricca di segni  spesso ambivalenti.
Già da Aristotele  si era soliti associare a ciascun pianeta delle proprietà, in relazione all’elemento che rappresentava.





Diremo quindi, schematizzando, che:
FUOCO: caldo e secco (Marte e Sole)
ARIA: calda e umida (Giove e Venere)
TERRA: fredda e secca (Saturno)
ACQUA: fredda e umida (Mercurio)
I pianeti Marte e Saturno sono classificati come ‘maleficae’, poiché la loro cattiva posizione determinava patologie parecchio serie, mentre Giove e Venere sono pianeti ‘beneficae’ poiché hanno proprietà non in contrasto con l’equilibrio umano. Il Sole e Mercurio sono pianeti intermedi.
La Luna e Venere sono inoltre pianeti femminili – pertanto umidi – e notturni, mentre Giove, Saturno, Sole e Marte sono pianeti maschili – pertanto secchi – e diurni.
Mercurio è il pianeta intermedio per eccellenza, poiché sappiamo perfettamente la sua natura “movimentata” e quindi non stabile.
Alla stregua di Aristotele ci furono diversi filosofi, nonché medici Astrologi, i quali erano soliti collegare i 4 umori – e quindi i 4 temperamenti da essi causati – ai 4 pianeti principali.
Per cui diremo che:
La MELANCOLIA è legata a Saturno, causata da un malfunzionamento della Milza e dalla secrezione della Bile Nera (chiamata anche atrabile); è legata all’elemento Terra – Fredda – e produce un temperamento Melanconico.
La COLLERA è legata a Marte, causata da un malfunzionamento del Fegato e dalla secrezione della Bile Gialla; è legata all’elemento Fuoco – Caldo – e produce un temperamento Collerico.
La DISPOSIZIONE SANGUIGNA è legata a Giove, causata da un malfunzionamento del Cuore e del sistema circolatorio; è legata all’elemento Aria – Secco – e produce un temperamento Sanguigno.
La FLEMMATICA  è legata alla Luna e a Venere, causata da uno squilibrio tra i liquidi corporei; è legata all’elemento Acqua – Umido – e produce un temperamento Flemmatico.

Il mancato equilibrio tra i 4 umori genera la malattia, e per ogni scompenso vi sono diverse classificazioni di Piante in corrispondenza dei Pianeti; per cui le divideremo in:
Piante Saturnali o Saturnine
Piante Gioviali
Piante Mercuriali
Piante Venusiane
Piante Lunari
Piante Solari
Piante Marziali
In questo articolo tratteremo delle piante Saturnali o Saturnine.
Secondo gli antichi medici erboristi astrologi, le piante legate al pianeta Saturno, sarebbero piante con particolari proprietà terapeutiche. Saturno è il pianeta oscuro per eccellenza, è la lentezza, la complessità, la vecchiaia, il purulento, il male che agisce nascosto, isolato; ma è anche il pianeta dell’incubazione, per una nuova rinascita.
I disagi sotto l’influenza di Saturno sono molteplici:
Calvizie, croste, perdita dei denti, marciume delle gengive, denti storti, sensibilità all’orecchio destro, ostacoli nel concepimento, geloni, fischi alle orecchie, febbre molto alta, cancro, malfunzionamento della milza e problemi alle ossa.
Queste sono tutte patologie che covano all’interno del nostro corpo, e spesso hanno origini nascoste, così tanto da essere silenti  per anni; così è Saturno.
Per curare queste patologie, esiste la tipologia delle piante Saturnali, che agisce in due modi differenti, o per Simpatia – il simile che cura il simile -, oppure per Antitesi – l’opposto .


Le piante Saturnali sono quindi:
Scolopendria, Rododendro, Cumino dei prati, Tiglio, Cipresso, Gelso, Melitoto, Tarassaco (radice), Mandragora, Ruta, Sassifraga, Ginepro, Tasso, Polypodium vulgare, Pastinaca, Aconito Napello, Ligustro, Borsa del Pastore, Agrimonia, Elleboro.



 Tra queste piante, non tutte sono edibili, anzi, per lo più sono tossiche, a dimostrazione del fatto che la loro natura sia proprio Saturnale, ovvero ostile alla natura umana. Alcune di esse – che analizzeremo sotto -, sono utilizzabili per la preparazione di medicine, per le loro virtù terapeutiche.
Servono infatti come febbrifughe – causano la sudorazione, facendo espellere tossine -, sedative, narcotiche, aiutano a sbloccare gli accumoli di sangue, a guarire gli aposteme – ascessi purulenti -, per il dolore alle orecchie, per provocare il mestruo, agiscono come purganti e vermifughe, espettoranti. Aiutano, insomma, a mandare fuori tutti i liquidi nocivi che abbiamo dentro, le influenze di Saturno, per l' appunto. Analizziamone qualcuna.
 CUMINO DEI PRATI: L’infuso, decotto, tintura o liquori, sono utilizzati per contrastare la cattiva digestione, meteorismo, flatulenza e per sbloccare le mestruazioni. L’infuso viene utilizzato contro le emorroidi e l’olio essenziale, aggiunto a un olio vettore, è utile per favorire il circolo sanguigno, compiendo dei massaggi sulle zone interessate.

 TIGLIO:  La linfa di questo meraviglioso albero è utilizzata per contrastare insonnia, cefalea, nervosismo, tosse e febbre – produce
un’eccessiva sudorazione che permette l’abbassamento della temperatura corporea; l’infuso è ottimo per dei bagni sgonfianti per gambe e piedi.

TARASSACO: E’ una pianta edibile, molto impiegata nei piatti tradizionali contadini, con proprietà disintossicanti, lassative. Aiuta e sciogliere ed eliminare i calcoli biliari, del fegato e della cistifellea, permettendo un buon funzionamento delle vie biliari.

BORSA DEL PASTORE: L’ infuso e la tintura sono utili in caso di mestruazioni abbondanti, di emorroidi e di diarrea. I lavaggi con l’infuso aiutano a ridurre le perdite biancastre.

 RUTA:  Per la somministrazione di questa pianta è bene consultare un erborista. Per uso esterno viene utilizzata per impacchi su dolori reumatici, articolari, mestruali, crampi.
 
AGRIMONIA:  L’ infuso e decotto giovano contro le emorroidi, perdite ematiche, diarrea e disturbi epatici. I gargarismi con l’infuso combattono gli ascessi e infiammazioni della bocca. Purifica le vie urinarie, dà sollievo alle artriti e pare sia un’ alleata contro il diabete.


Queste sono le proprietà delle piante Saturnali o Saturnine, le quali si accumunano tra loro per la capacità di aiutare a risolvere i blocchi, a distendere, a far fluire correttamente i fluidi del nostro corpo, a disintossicare, a espellere tossine.
Prossimamente analizzeremo le Piante Gioviali, ovvero di Giove.

Se vi è piaciuto l’articolo e lo trovate interessante condividete! ;)




giovedì 26 gennaio 2017

Previsioni dell'anno con la Luna e lo Zodiaco

Cari Lettori,
oggi ho deciso di scrivere un articolo riguardo antiche pratiche di "previsioni per il nuovo anno" secondo gli Astrologi. Quest'osservazione - e dunque deduzione - si basava sulle fasi lunari, crescenti o calanti.

Gennaio: Se la Luna entrerà nel segno dell' Acquario in maniera crescente, sarà un anno ricco e abbondante di grano e di qualsiasi frutto della terra; se, invece, entrerà calante, non solo denoterà il contrario, ma vi saranno numerose burrasche.

Febbraio: Se la Luna entrerà crescendo nel segno dei Pesci, ogni cosa sarà a buon mercato e a buon prezzo; se invece sarà calante, vi sarà abbondanza di pioggia.

Marzo: Se la Luna entrerà crescente in Ariete, ci saranno infortuni e travagli; se invece entrerà mancante, sarà un anno felice e buono.

Aprile: Se la Luna entrerà crescente nel segno del Toro, sarà un anno ricco di giubilo e allegrezza; se invece entrerà mancante, sarà il contrario.

Maggio: Se la Luna entrerà crescente nei Gemelli, vi saranno rivoluzioni e cambiamenti nei paesi dove domina questo segno; se invece entrerà calante, denoterà pioggia ed esondazioni.

Giugno: Se la Luna entrerà crescente in Cancro, vi saranno cambiamenti e rivoltamenti nei vari Poteri mondiali; se invece sarà calante, denoterà moltissima pioggia.

Luglio: Se la Luna entrerà crescente in Leone, vi saranno guadagni per i contadini; se invece sarà mancante, significherà infermità, pericoli e travagli.

Agosto:Se la Luna entrerà crescente in Vergine, vi sarà pericolo di guerre, terremoti e tempeste; se entrerà mancante sarà invece un anno propizio.

Settembre: Se la Luna entrerà crescente in Bilancia, vi sarà abbondanza di grano; se entra calante vi saranno invece tempeste e rivoluzioni.

Ottobre: Se la Luna entrerà crescente in Scorpione, vi sarà invidia e astio tra i personaggi celebri; se entrerà calante, sarà un anno prospero e felice.

Novembre: Se la Luna entrerà crescente in Sagittario, non mancherà acqua, abbondanza di olio; se entra calante ci sarà invece carestia e guerre.

Dicembre: Se la Luna entrerà crescente in Capricorno, vi saranno tempeste in mare e burrasche; se entrerà calante ne beneficeranno i lavoratori.

venerdì 2 dicembre 2016

Carennuli e Carennuliddi; previsioni meteorologiche siciliane

Cari Amici,
Oggi ho deciso di scrivere un articolo riguardo un argomento che mi sta molto a cuore, su un'antica tradizione siciliana.
Ricordo che, quando ero piccina, i miei nonni erano soliti annotare sul calendario certi fenomeni atmosferici per tutto il periodo delle feste, che andava dal 13 Dicembre al 6 Gennaio; questo è infatti il periodo delle Carennuli e Carennuliddi - Cariennili -.
Nell' antichità non si avevano a disposizione metodi di previsioni meteorologiche, dunque i saggi anziani sperimentarono questa forma di osservazione per prevedere come sarebbe stato il meteo dell'anno prossimo a venire.
Si partiva 12 giorni prima di Natale, e, ciascun giorno, rappresentava un mese; come controprova poi, si ripartiva dal giorno dopo di Natale - Santo Stefano -, fino all' Epifania. Se il primo ciclo - Carennuli - andava a crescere, il secondo - Carennuliddi -, andava a decrescere.
Giorno dopo giorno venivano annotati i vari fenomeni atmosferici - venti, pioggia, nebbia, brina, nuvole, sole -, partendo dalla mattina fino al vespro e tenendo anche conto delle fasi lunari, Crescente e Calante.
Vi riporto qui sotto un piccolo schema per capire meglio la correlazione giorno/mese.

Carennuli...



13 Dicembre = Gennaio
14 Dicembre = Febbraio
15 Dicembre = Marzo
16 Dicembre = Aprile
17 Dicembre = Maggio
18 Dicembre = Giugno
19 Dicembre = Luglio
20 Dicembre = Agosto
21 Dicembre = Settembre
22 Dicembre = Ottobre
23 Dicembre = Novembre
24 Dicembre = Dicembre

E ancora, le Carennuliddi...

26 Dicembre = Dicembre
27 Dicembre = Novembre
28 Dicembre = Ottobre
29 Dicembre = Settembre
30 Dicembre = Agosto
31 Dicembre = Luglio
1 Gennaio = Giugno
2 Gennaio = Maggio
3 Gennaio = Aprile
4 Gennaio = Marzo
5 Gennaio = Febbraio
6 Gennaio = Gennaio

Dunque, questo è lo schema da seguire; annotate, se vi va, in quei giorni, i vari fenomeni atmosferici che notate, divertendovi poi a fare la controprova nelle Carennuliddi, per poi verificare nel nuovo anno se avete osservato bene e se corrispondono.

Felice Fine Anno a tutti!!!

venerdì 18 novembre 2016

Le ore dei Pianeti



Cari Amici di Secondonatura; come promesso, eccovi un articolo che anticipa la raccolta delle erbe in relazione ai Pianeti.


Questo sarà l’inizio di una serie di articoli, propedeutico per la comprensione di ciò che verrà dopo. Ho avuto la fortuna, nella mia adolescenza, di passare del tempo con antichi sapienti, e grazie a un antico libro del 1500 che parla appunto di calcoli astrologici, con l’età, con la pazienza e con non poche difficoltà, sono riuscita a decifrarlo e a comprenderlo, sebbene la fatica sia stata tanta. Eccomi dunque qui a spiegarvi in maniera chiara quello che per secoli si è tramandato tra “alchimisti”, “esoterici”, raccoglitori di erbe, medici medievali e rinascimentali. Come vi avevo scritto in un articolo che precedeva San Giovanni Battista, ovvero il Solstizio d’Estate, la corrispondenza erbe – pianeti non è casuale; sin dall’antichità si è molto parlato di questo argomento, in vari erbari tramandati, come quello di Tolomeo l’ Astrologo, per citare un esempio. Sappiamo che ciascuna erba ha delle proprietà ben precise, le quali vanno ricollegate al Pianeta dominante di questa, e, in base a questa corrispondenza, andrebbero raccolte in determinate periodi dell’anno, in determinati giorni, e determinate parti della pianta, a seconda del beneficio che vogliamo trarne. La Tradizione avverte chiaramente che le piante solari andrebbero raccolte di domenica, le lunari di lunedì, le marziali di martedì, le mercuriali di mercoledì, le gioviali di giovedì, le venusiane di venerdì e le saturnine di sabato; su questo non c’è alcun dubbio e nessuna difficoltà nella comprensione: tutti i medici antichi, fino ai rinascimentali, concordano con questa teoria. Ma a che ora andrebbero raccolte le erbe?


 

 Nell’antico libro del 1500 viene esplicitamente raccomandato di attenersi al calcolo delle ore se si vogliono ottenere benefici dalla pianta; Tessalo – medico dell’antichità -, ad esempio, narra di un’apparizione che gli fece Esculapio – divinità che era solita apparire in sogno per dare consigli medicamentosi ai sofferenti, i quali giacevano intere notti nei sotterranei del tempio proprio per ricevere queste visite del Dio e quindi la cura -, il quale lo rimproverava di non aver prestato attenzione alle ore del giorno per la raccolta delle erbe utili alla preparazione di farmaci, i quali, come giustamente conferma Tessalo, si erano rivelati inutili proprio per questa sua trascuratezza.
Il calcolo è relativamente semplice; innanzitutto bisogna dividere le 24 ore del giorno in due gruppi di 12. Si parte dalla domenica, la quale la prima ora del giorno è giustamente dedicata al pianeta dominante del giorno, ovvero il Sole. Lo schema fissato è il seguente:


 
DOMENICA GIORNO
DOMENICA
POMERIGGIO
LUNEDì
GIORNO
LUNEDì
POMERIGGIO
MARTEDì
GIORNO
MARTEDì
POMERIGGIO
MERCOLEDì
GIORNO
MERCOLEDì
POMERIGGIO
1 SOLE
2 VENERE
1 GIOVE
2 MARTE
1 LUNA
2 SATURNO
1 VENERE
2 MERCURIO
1 MARTE
2 SOLE
1 SATURNO
2 GIOVE
1 MERCURIO
2 LUNA
1 SOLE
2 VENERE
3 MERCURIO
4 LUNA
3 SOLE
4 VENERE
3 GIOVE
4 MARTE
3 LUNA
4 SATURNO
3 VENERE
4 MERCURIO
3 MARTE
4 SOLE
3 SATURNO
4 GIOVE
3 MERCURIO
4 LUNA
5 SATURNO
6 GIOVE
5 MERCURIO
6 LUNA
5 SOLE
6 VENERE
5 GIOVE
6 MARTE
5 LUNA
6 SATURNO
5 VENERE
6 MERCURIO
5 MARTE
6 SOLE
5 SATURNO
6 GIOVE

7 MARTE
8 SOLE
7 SATURNO
8 GIOVE
7 MERCURIO
8 LUNA
7 SOLE
8 VENERE
7 GIOVE
8 MARTE
7 LUNA
8 SATURNO
7 VENERE
8 MERCURIO
7 MARTE
8 SOLE
9 VENERE
10MERCURIO
9 MARTE
10 SOLE
9 SATURNO
10 GIOVE
9 MERCURIO
10 LUNA
9 SOLE
10 VENERE
9 GIOVE
10 MARTE
9 LUNA
10 SATURNO
9 VENERE
10 MERCURIO
11 LUNA
11 VENERE
11  MARTE
11 SATURNO
11MERCURIO
11 SOLE
11 GIOVE
11 LUNA
12 SATURNO
12MERCURIO
12 SOLE
12 GIOVE
12 LUNA
12 VENERE
12 MARTE
12 SATURNO

Come avete visto, ho sviluppato fino a mercoledì le ore dei pianeti nel corso della giornata, mettendo a sinistra le prime ore del giorno, e a destra le ore del pomeriggio fino alla fine della giornata. V’inviterei a prestare attenzione al fatto che la prima ora del giorno è dedicata al pianeta del giorno, e che l’alternarsi di SOLE – VENERE – MERCURIO – LUNA – SATURNO – GIOVE – MARTE, partendo da Domenica, aiuta a stabilire le ore dei pianeti, facendo un piccolo schema - come indicato sopra (non lo sviluppo tutto per via dello spazio, ma creerò una tabella apposita che pubblicherò in pagina) -, vi aiuterà nel calcolo.


Questa è una piccola infarinatura indispensabile per comprendere gli articoli che scriverò in seguito, v’inviterei dunque – e qui mi rivolgo agli appassionati raccoglitori di erbe – a svilupparvi questo schema e di tenerlo bene a mente, magari segnandovelo sul vostro erbario personale.
Vi è piaciuto l’articolo? Lo ritenete utile? Condividete se vi và sul social che preferite…a presto!